Gli strumenti compensativi per DSA

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Nina Komadina

July 20, 2022

Strumenti compensativi

DSA, strumenti compensativi e dispensativi: un discorso a 360°

Quando si parla di disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), molto spesso ci sono preconcetti e poca conoscenza su cosa si può fare concretamente per rendere l’esperienza educativa davvero inclusiva e alla portata di ogni studente. Dal 2010, però, con la legge 170 e le Linee guida che l’hanno seguita, la normativa italiana indica con chiarezza gli strumenti compensativi per DSA e le misure dispensative utili a garantire agli studenti con bisogni specifici lo stesso punto di partenza dei loro pari.

Per fare in modo che ogni alunno possa davvero avere un percorso educativo che lo valorizzi e lo porti al massimo delle sue potenzialità è necessario fare un discorso a tutto tondo, che vada oltre la mera didattica. È fondamentale, infatti, unire le misure compensative e dispensative all’attenzione verso l’individualità di ciascuno. Solo grazie a questo mix sarà possibile creare un ambiente educativo davvero positivo, attento alle esigenze di tutti.

Ma da dove partire per affrontare i DSA? Quali sono gli strumenti compensativi e in cosa differiscono dalle misure dispensative? È possibile usare Algor Education per migliorare l’esperienza didattica di studenti con dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia? Scopriamolo insieme!

In questo articolo vedremo:

  • di cosa ha bisogno uno studente con DSA e quali falsi miti evitare;
  • cosa sono e quali sono gli strumenti compensativi, per il calcolo, la lettura e la scrittura;
  • cosa sono le misure dispensative;
  • come usare Algor Education come strumento compensativo.

Il quadro generale: di cosa ha bisogno uno studente con DSA

Prima di capire cosa sono nello specifico gli strumenti compensativi e le misure dispensative, bisogna fare un passo indietro e analizzare quali sono le necessità di uno studente con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Nel momento in cui viene diagnosticata una tra dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, infatti, è necessario garantire all’alunno la possibilità di arrivare allo stesso livello dei suoi pari.

Bambino stanco appoggiato alla scrivania tra libri e matite colorate, che alza un cartello con la scritta Help
Avere un DSA significa aver bisogno di strumenti specifici, che rendano lo studio non solo più accessibile ma anche più interattivo e piacevole.

I DSA, come ricorda l’art. 1 della legge n. 170/2010, possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana: per questo è necessario adottare una serie di misure per ridurne l’impatto, fino ad annullarlo dove possibile. Secondo l’ordinamento italiano, infatti, ogni studente ha diritto a essere autonomo nel processo di apprendimento e a essere valorizzato nelle proprie specificità. Una linea che si inserisce anche nel solco della nostra Costituzione, che tutela il pieno sviluppo della persona.

Proprio in questo quadro si inseriscono le finalità degli strumenti compensativi e delle misure dispensative. Come vedremo, si tratta semplicemente delle modalità che la scuola mette a disposizione degli studenti che necessitano di una didattica personalizzata, e che vengono indicate nel Piano Didattico Personalizzato (PDP), con l’obiettivo di valorizzarne i punti di forza.

Falsi miti sugli strumenti compensativi e dispensativi

Nel mondo dei DSA, molto spesso delle false credenze accompagnano come uno spettro sia gli studenti che gli adulti di riferimento, genitori o insegnanti. È importante ricordare che non si stanno fornendo dei vantaggi allo studente, né tantomeno delle agevolazioni che possano “favorirlo” rispetto ai compagni. Gli insegnanti hanno il compito di far comprendere questo punto anche agli altri studenti, per evitare situazioni di contrasto o disagio in classe.

Sempre e solo se la famiglia è d’accordo, è altamente consigliato parlare apertamente in classe degli strumenti compensativi adottati per uno o più studenti. In questo modo tutti gli alunni saranno in grado di accogliere un trattamento che potrebbe altrimenti essere percepito come “preferenziale”. Per spiegarlo in modo semplice, potete usare un parallelismo molto immediato:

Gli strumenti compensativi sono per gli studenti con DSA quello che gli occhiali sono per una persona miope.
Classe di scuola primaria durante una lezione, con molti alunni che alzano la mano davanti all'insegnante e alla lavagna
Gli strumenti compensativi diventano un modo per creare lezioni inclusive e stimolanti, adatte a tutti gli studenti.

Cosa sono e quali sono gli strumenti compensativi per DSA

Dopo questa premessa, è abbastanza intuitivo che gli strumenti compensativi siano tutti quegli strumenti, didattici e tecnologici, che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria, aiutando attivamente lo studente con DSA, individualizzando la didattica e costruendo un percorso davvero inclusivo. L’obiettivo non è mai quello di “guarire” o “correggere” l’alunno, ma di rendere più efficace il suo studio, in modo che gli ostacoli che non dipendono da lui possano essere abbattuti.

In base al DSA in questione, ci sono diversi strumenti compensativi che possono essere adottati. Sempre seguendo le necessità individuali dell’alunno, potete scegliere i più adatti tra i seguenti.

Strumenti compensativi per i calcoli e le operazioni matematiche:

  • linee dei numeri;
  • formulari e/o tabelle;
  • tavole pitagoriche;
  • calcolatrici, eventualmente anche vocalizzate;
  • griglie di guida per le operazioni in colonna;
  • fogli di calcolo, come Excel.

Strumenti compensativi per la lettura:

  • una guida fisica per isolare la riga da leggere (per non perdere il punto);
  • software per mappe concettuali online o di sintesi vocale, come Algor Education;
  • schemi fatti con l’aiuto di un educatore;
  • una maggiore spaziatura del testo;
  • caratteri più grandi e in stampatello maiuscolo;
  • dizionari di lingua, anche digitali.

Strumenti compensativi per la scrittura:

  • registratori che sollevino dall’attività di prendere appunti;
  • programmi di videoscrittura o di dettatura vocale;
  • programmi di correzione ortografica automatica;
  • penne intelligenti in grado di leggere ad alta voce o tradurre un testo.

Gli strumenti compensativi per una didattica davvero inclusiva

Senza pregiudizi e senza paura di sbagliare, questi strumenti possono essere utilizzati anche solo per periodi di tempo limitati o in alternanza con altre misure. Ogni studente è diverso: per questo è importante valorizzarne l’individualità e fornirgli qualcosa che gli sia davvero utile. Non aspettatevi che ogni strumento sia valido per tutti e non abbiate paura di sperimentare!

Seguendo questa logica, non bisogna mai forzare lo studente a usare uno strumento compensativo inadatto a lui. Se non ci sono miglioramenti nei risultati o l’alunno mostra di non trarre vantaggio da uno specifico accorgimento, non abbiate paura di modificare la strategia, cucendola addosso alle sue necessità educative.

Sarà inoltre molto importante preparare l’alunno con DSA all’utilizzo degli strumenti compensativi, aiutandolo ad accettare la propria individualità senza vergognarsene o respingerla. Per un percorso davvero formativo, l’alunno va accompagnato nel processo di conoscenza di sé, sperimentando i propri canali di apprendimento per renderli davvero efficaci.

Le misure dispensative

Le misure dispensative si collocano accanto a quelle compensative, ma hanno un senso per così dire “negativo”, di sottrazione. Invece di fornire strumenti aggiuntivi, sono pensate per sollevare gli studenti da specifiche prestazioni che, a causa del disturbo, risulterebbero particolarmente difficoltose e non migliorerebbero l’apprendimento. Rientrano in questa categoria tre tipologie di interventi:

  1. quelli che esentano l’alunno da alcune attività, come la lettura ad alta voce per uno studente con dislessia o l’esecuzione dei calcoli a mente per uno studente con discalculia;
  2. quelli che prevedono un maggior tempo a disposizione per completare le verifiche;
  3. quelli che prevedono verifiche o materiali adattati, per esempio con un numero ridotto di esercizi o in forma orale, pensati appositamente per l’alunno.

L’obiettivo delle misure dispensative è costruire l’esperienza didattica e di verifica su misura per lo studente con DSA, permettendogli così di raggiungere in autonomia gli obiettivi prefissati. In altre parole, mentre gli strumenti compensativi migliorano il processo di apprendimento, le misure dispensative garantiscono che la valutazione sia equa e tenga conto delle difficoltà dei singoli.

Una piattaforma a tutto tondo: Algor Education come strumento compensativo

Nato con un’attenzione particolare per gli studenti con DSA, Algor Education mette a disposizione una serie di strumenti che possono essere usati per compensare le difficoltà nel processo di apprendimento. In particolare, possono essere molto utili per le persone con dislessia, perché riducono la quantità di testo da leggere, permettono di ascoltare invece di leggere e offrono un font ad alta leggibilità pensato proprio per la dislessia.

Questo non esclude, ovviamente, che anche tutti gli altri studenti possano beneficiare delle funzionalità della piattaforma: gli strumenti sono gli stessi per tutti, e in classe lo stesso materiale può essere studiato da ognuno senza che nessuno riceva una versione visibilmente diversa. A partire dal proprio materiale (PDF, documenti Word, foto di libri e appunti, link o testo incollato) o anche solo da un argomento, Algor crea un Set, una guida di studio divisa in sezioni e pagine, con:

  • mappe concettuali che sostituiscono i paragrafi lunghi con nodi brevi e collegati, modificabili a mano o con l’AI e personalizzabili come serve allo studente: si può cambiare il layout (ad albero, radiale o compatto), scegliere colori e font dei nodi e inserire nei nodi immagini, video e audio, per uno studio più visivo e multisensoriale;
  • un font ad alta leggibilità per la dislessia, che rende più facile la lettura di mappe e testi;
  • riassunti che riducono la quantità di testo da elaborare, e la possibilità di chiedere, al momento della creazione, un linguaggio semplice e un formato schematico, indicando anche per chi è il materiale (per esempio “studente con dislessia”);
  • la lettura ad alta voce con Ascolta, che legge il testo selezionato con velocità regolabile, e la Panoramica audio, una sintesi in stile podcast per studiare ascoltando;
  • Spiega con AI, che riscrive in parole più semplici il passaggio che non si capisce, e un assistente AI a cui fare domande sul materiale;
  • flashcard, sia a domanda e risposta sia a completamento (frasi con uno spazio da riempire), e verifiche che spezzano lo studio in passaggi brevi e attivi, con i progressi sempre sotto controllo;
  • la traduzione automatica della mappa in altre lingue, utile per chi ha difficoltà anche con le lingue straniere o studia su materiale non in italiano;
  • la condivisione del Set con compagni e insegnanti, e la possibilità di stampare mappe e riassunti.
Un Set di Algor Education aperto su desktop: a sinistra l'indice con sezioni e pagine, al centro la pagina con la sua mappa concettuale e i pulsanti per il ripasso con le flashcard e la verifica
Un Set di Algor: a sinistra sezioni e pagine, al centro il contenuto della pagina con la sua mappa concettuale, e i pulsanti per ripassare con le flashcard e fare una verifica sempre a portata di mano.

Essendo le possibilità offerte dalla piattaforma molteplici, vi invitiamo a sperimentarle e a farle vostre, per capire come presentarle al meglio ai vostri studenti o figli con DSA. Potete iniziare registrandovi gratuitamente: il piano gratuito permette di provare tutte le funzioni, con qualche limite. In altre parole, non abbiate paura di buttarvi e sfruttate le occasioni di compensazione disponibili, per costruire un percorso educativo più completo e organico.

Articolo di Nina Komadina, content creator.

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Faq

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