Mappe concettuali per DSA

December 17, 2021

Mappe concettuali e DSA

Mappe concettuali e DSA

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento possono rappresentare un ostacolo importante nello studio. Per ragazzi e ragazze con DSA, in particolare con dislessia, le mappe concettuali realizzate con software didattici o app educative sono un ottimo strumento compensativo. Ma perché le mappe concettuali per DSA sono così utili? Quali caratteristiche deve avere la mappa concettuale più adatta agli studenti con dislessia?

In questo articolo approfondiremo:

  • perché le mappe concettuali aiutano gli studenti con DSA;
  • un esempio di mappa concettuale adatta alla dislessia, con le sue caratteristiche;
  • i punti di forza delle mappe nello studio individuale e in classe;
  • come creare mappe concettuali interattive per DSA con Algor Education.

Le mappe concettuali per i DSA

Il rapporto tra tecnologia e DSA, e in particolare dislessia, è da sempre un tema discusso nel panorama pedagogico. La dislessia è un disturbo che riguarda la capacità di leggere in modo corretto e fluente, cioè la decodifica del testo: la lettura risulta più lenta e faticosa e, di conseguenza, anche la comprensione può risentirne.

Insieme a disortografia, disgrafia e discalculia, rientra nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), riconosciuti in Italia dalla legge 170 del 2010 e compresi a loro volta nella più ampia area dei Bisogni Educativi Speciali (BES). I DSA sono:

“una categoria di disturbi che interessano una specifica abilità dell’apprendimento (in generale lettura, scrittura e calcolo), non determinati da svantaggi socioculturali, disabilità intellettive o deficit sensoriali” (Consensus Conference, 2011).

Da queste premesse nasce l’esigenza, per docenti e studenti, di dotarsi di strumenti che rendano il percorso educativo più adatto alle necessità di ciascuno, anche grazie alle nuove tecnologie.

Ogni alunno trova un proprio metodo di studio e personalizza il suo modo di apprendere e di lavorare in autonomia. Il metodo più diffuso è quello verbale: leggere e rileggere, riassumere e schematizzare. Per gli studenti con DSA non è così semplice: hanno bisogno di un metodo di studio alternativo, più adatto al loro stile di apprendimento, e la mappa concettuale può essere uno di questi.

La mappa permette all’alunno con DSA di:

  • selezionare e codificare le nozioni, ordinando le informazioni in modo logico;
  • memorizzare le informazioni utili, rafforzando le relazioni tra un concetto e l’altro;
  • recuperare le informazioni immagazzinate in precedenza, sostenendo così il lavoro della memoria.

Esempio di mappa concettuale giusta per la dislessia

Comprendere i meccanismi con cui un alunno con dislessia fa suo un argomento non è semplice. Per questo docenti, educatori e tutor cercano modi nuovi e interattivi per rendere lo studente autonomo in tutte le fasi dell’apprendimento.

Di seguito proponiamo una mappa concettuale costruita secondo criteri specifici, pensati per agevolare la memorizzazione e l’esposizione orale di un argomento di storia. Osserviamone le caratteristiche:

Mappa concettuale sugli inizi della Rivoluzione francese con nodi gerarchici colorati, parole chiave, date e immagini di personaggi ed eventi
Mappa concettuale sugli inizi della Rivoluzione francese creata con Algor Education.

L’argomento è la Rivoluzione francese. Per l’alunno con DSA è fondamentale mantenere, visivamente e mentalmente, una sequenza logica che favorisca l’organizzazione delle informazioni e gli permetta di collocare gli eventi nella giusta cronologia.

In alto c’è il titolo della mappa, “Rivoluzione francese”, e a cascata tutti i nodi concettuali collegati in modo gerarchico. I nodi contengono poco testo: brevi frasi e, nella maggior parte dei casi, parole chiave che aiutano lo studente a ricordare l’evento significativo.

Colori e immagini non sono scelti a caso. Usare i colori in modo coerente, ad esempio un colore per ogni ramo o per ogni tipo di informazione, aiuta a distinguere i blocchi di contenuto a colpo d’occhio; abbinati alle immagini, i colori rendono la mappa più facile da ricordare e favoriscono il passaggio delle informazioni dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine.

Lo stesso vale per i collegamenti: colori diversi possono agevolare le associazioni tra argomenti e il filo logico del ragionamento, e a volte è molto utile scrivere del testo sulle frecce per esplicitare il legame tra due concetti. Le immagini dei personaggi o degli eventi più importanti sono accompagnate da alcune date (meglio scegliere solo quelle fondamentali), punti fermi da cui l’alunno può partire o ripartire durante l’esposizione orale.

Mettere alcuni termini in grassetto offre un gancio visivo: l’alunno sa che quella parola chiave funziona da promemoria. Spesso le mappe sono accompagnate da un breve testo riassuntivo che sintetizza l’argomento in pochi passaggi sequenziali. Nella progettazione della mappa è consigliabile usare un font ad alta leggibilità: senza grazie e con lettere ben distinguibili, come Arial o Verdana, oppure font pensati appositamente, come OpenDyslexic e Lexie Readable, che molti studenti trovano più comodi da leggere.

Con Algor Education la mappa concettuale non è mai isolata: si trova nella stessa pagina del testo da cui nasce, e lo strumento Ascolta legge il testo ad alta voce, un aiuto concreto per compensare le difficoltà di lettura (qui trovi un approfondimento sulla sintesi vocale). Con Algor, però, la mappa non si sostituisce allo studio: ogni studente può organizzare il proprio lavoro in modo interattivo, sintetizzando, rielaborando e condividendo ciò che ha realizzato.

Per riassumere, ecco le caratteristiche di una mappa concettuale adatta a un ragazzo o a una ragazza con dislessia:

  • i nodi contengono parole chiave o brevi frasi, senza esagerare con il testo;
  • le immagini sono scelte con cura per sfruttare l’impatto visivo;
  • i colori dei nodi, delle frecce o del testo sono usati in modo coerente;
  • la struttura è gerarchica e sequenziale, con poche date fondamentali;
  • font ad alta leggibilità e sintesi vocale aiutano nella lettura.

Punti di forza delle mappe concettuali nello studio individuale e a scuola

Prima di usare in modo stabile la mappa concettuale come strumento di studio, l’alunno con dislessia deve partire dall’analisi del testo: dall’indice del libro, dai paragrafi, dai sottoparagrafi e dagli eventuali approfondimenti.

Tutti questi elementi, con poco testo, una logica chiara e una sequenza precisa, permettono allo studente di passare dalle informazioni generali a quelle specifiche. In breve tempo raggiungerà una propria autonomia, fondamentale nello studio individuale (a casa e in classe), nello svolgimento dei compiti e nella preparazione delle interrogazioni orali.

Studenti in classe alzano la mano sorridendo davanti ai computer portatili
Le mappe concettuali sono un ottimo strumento per la didattica inclusiva.

Tutto ciò rende lo studente con dislessia più sicuro, meno frustrato e con una maggiore autostima. Sentendosi più preparato, riduce l’ansia che nasce dalla paura di dimenticare termini o parti di un discorso. Lo studio con le mappe coinvolge tutte le figure educative: per usarle con successo, anche insegnanti e genitori devono imparare a costruirle e a utilizzarle.

Va ricordato, inoltre, che la mappa concettuale è uno strumento di didattica inclusiva, in cui le differenze diventano un’opportunità e una risorsa. Se l’uso delle mappe viene esteso a tutti, anche con il supporto della LIM, l’intera classe impara con lo stesso metodo, efficace anche per chi non ha difficoltà di apprendimento.

Quando l’insegnante adotta le mappe concettuali come strumento didattico, lo studente con dislessia può partecipare in modo attivo e propositivo alla vita della classe, e tutto il gruppo ha la possibilità di confrontarsi in un clima collaborativo.

Mappe concettuali interattive per DSA con Algor Education

Con Algor Education puoi creare mappe concettuali interattive a partire dal tuo materiale di studio (PDF, documenti Word, foto del libro o degli appunti, testo incollato, link web o YouTube) oppure da un semplice argomento. Dalla Home scegli “Crea un Set Algor”: l’AI prepara una guida di studio in sezioni e pagine, in cui ogni pagina ha il suo testo e strumenti come la mappa concettuale, il riassunto e la panoramica audio, da ripassare con flashcard e quiz. Rispetto a una mappa scaricata in PDF, uguale per tutti, questo approccio offre alcuni vantaggi pensati anche per chi ha un DSA:

  • quando crei il Set puoi indicare per chi è, ad esempio “studente con dislessia”, e scegliere un linguaggio Semplice e un formato Schematico, così il materiale resta leggero;
  • la mappa è personalizzabile: puoi cambiare il layout con pochi clic (ad albero, radiale o compatto), cambiare colori e font dei nodi e aggiungere immagini, video o audio ai nodi, proprio come nella mappa sulla Rivoluzione francese;
  • puoi usare un font ad alta leggibilità pensato per la dislessia;
  • nell’editor sposti, rinomini, aggiungi o elimini nodi e collegamenti, oppure descrivi a parole la modifica e l’AI riscrive la mappa per te;
  • puoi tradurre automaticamente la mappa in altre lingue, utile anche per studiare le lingue straniere;
  • con Ascolta il testo viene letto ad alta voce, e la panoramica audio trasforma la pagina in un breve podcast da ascoltare invece di leggere;
  • con Spiega con AI selezioni una parola o un passaggio difficile e lo ottieni riscritto in parole più semplici;
  • puoi stampare solo la mappa o condividere il Set con compagni e insegnanti.

Se vuoi partire da qualcosa di già pronto, nella libreria pubblica Algor Cards trovi contenuti e mappe concettuali su tante materie scolastiche, da Letteratura a Storia, da Scienze ad Arte e Filosofia, che puoi usare come base per il tuo studio.

Sia chiaro, però, che l’obiettivo finale è sempre l’autonomia dello studente, che dovrà imparare a realizzare da solo le proprie mappe. Tutte queste funzioni rendono la mappa interattiva e di grande impatto visivo: per lo studente, avere una mappa concettuale modificabile online è un grande vantaggio rispetto a un PDF che non può personalizzare. Se vuoi confrontare più strumenti, leggi anche la nostra guida alle migliori app e programmi per mappe concettuali per DSA.

Articolo di Mariana Ciaglia, pedagogista.

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