Come fare una mappa concettuale

Giulia

November 27, 2021

Collega i tuoi concetti

Come creare mappe concettuali

La mappa concettuale è uno strumento grafico di grande impatto visivo, molto utile per studiare e apprendere in modo efficace. Ma come fare una mappa concettuale efficace? Quali passaggi seguire? In questa guida vediamo perché studiare con le mappe concettuali è un metodo valido e, soprattutto, come costruirle passo dopo passo per imparare davvero.

In questo articolo vedremo:

  • cos’è una mappa concettuale e perché funziona;
  • come fare una mappa concettuale, passo per passo;
  • le mappe concettuali per DSA e per la didattica inclusiva;
  • i vantaggi delle mappe concettuali online.

Cos'è una mappa concettuale

Per costruire una mappa concettuale è importante sapere da dove iniziare a progettarne la struttura, e per questo conviene ricordare il suo principio di base: la schematizzazione dei concetti principali. Una mappa concettuale è formata da due elementi:

  • i nodi concettuali;
  • le relazioni logiche e gerarchiche tra i concetti.

Studiare con le mappe concettuali è efficace perché semplifica il testo di partenza, mette in risalto i concetti chiave e offre una visione chiara, anche se sintetica, dell’argomento.

Grazie ai collegamenti tra i concetti chiave (con connettori come le frecce) si crea un’associazione logica tra gli elementi che aiuta a memorizzarli. I concetti sono ordinati in maniera gerarchica, dal più generale (di solito in alto) a quelli più specifici, che si dispongono come i rami e le foglie di un albero capovolto. È molto comune, e utile, aggiungere simboli e immagini per il loro impatto visivo immediato.

Il metodo mappa concettuale

Le mappe concettuali sono state sviluppate negli anni ’70 dal ricercatore statunitense Joseph Novak e da allora numerosi studi hanno analizzato la loro efficacia come metodo di studio, riscontrando risultati positivi nell’apprendimento degli alunni.

La ragione sta proprio nella loro struttura: la mappa concettuale rientra nel cosiddetto Visual Learning, che stimola la memoria visiva e aiuta a ricordare quanto studiato anche a distanza di tempo.

L’aspetto forse più importante di questo metodo è che la mappa concettuale deve essere cucita su misura per lo studente: che la realizzi l’alunno stesso o l’insegnante, va costruita in base alle caratteristiche di studio e cognitive della persona, così da personalizzare e semplificare l’esperienza di studio.

Puoi approfondire le differenze tra mappe concettuali e mappe mentali nell’articolo dedicato.

Tre studenti a un tavolo che studiano insieme con computer, tablet e quaderni
Creare mappe concettuali online è molto utile per lo studio individuale o di gruppo.

Come fare una mappa concettuale

Eccoci alla parte centrale dell’articolo: quali sono le regole per fare una mappa concettuale perfetta? Sia chiaro, per “perfetta” intendiamo giusta ed efficace per te e per le tue esigenze, in modo che ti permetta di imparare al meglio qualsiasi argomento. Vediamo insieme i passaggi da seguire.

Analizza il testo di partenza

Prima di iniziare a costruire la mappa concettuale devi analizzare l’argomento sul libro cartaceo o sul materiale digitale. Suddividi il testo in sezioni e individua i concetti principali e secondari, magari evidenziandoli con colori diversi a seconda dell’importanza: saranno i candidati a diventare i nodi della tua mappa. Per chi ha difficoltà con la lettura, la sintesi vocale è un ottimo aiuto per analizzare il testo ascoltandolo.

A questo punto individua le relazioni tra le informazioni più importanti, disegnando delle frecce o prendendo appunti accanto al testo. Questi collegamenti diventeranno le connessioni tra concetti della tua mappa.

Organizza graficamente i concetti chiave

Ora sei pronto/a per creare la tua mappa. Scegli i colori e le forme (rettangolare, circolare, ellittica ecc.) con cui distinguere le informazioni principali e secondarie: per esempio un nodo rettangolare rosso per l’argomento centrale, un altro colore per i concetti principali e un altro ancora per quelli secondari, collegando i vari concetti con le frecce. In alternativa puoi scegliere un colore per ogni ramo della mappa, come nell’esempio qui sotto.

Schema di esempio di mappa concettuale con argomento centrale, connettori, tre concetti principali colorati e i relativi concetti secondari
Esempio di mappa concettuale con argomento centrale e concetti principali e secondari, un colore per ramo.

La forma della mappa concettuale è in genere quella di un albero rovesciato: metti in alto al centro il titolo dell’argomento (nell’esempio seguente, Giacomo Leopardi con sfondo giallo) e da lì, scendendo, inserisci i concetti nelle forme che hai scelto per definirne l’importanza.

Individua dei macro-argomenti (per esempio la vita di Giacomo Leopardi, le sue opere, il suo pensiero), sintetizzali in parole chiave e collegali al concetto superiore. Ripeti questo passaggio per ogni ramo della mappa, scendendo sempre più nel dettaglio, e ricorda:

I concetti all'interno dei nodi devono essere rappresentati da poche parole, molte volte ne basta soltanto una!
Mappa concettuale su Giacomo Leopardi con il nodo centrale in giallo e i rami su vita, opere e pensiero, con due immagini
Mappa concettuale su Giacomo Leopardi creata con Algor Education.

Personalizza la tua mappa

Che tu la faccia su un foglio o con un’app per mappe concettuali, la personalizzazione è importante per memorizzare al meglio l’argomento. Puoi, per esempio, mettere in forme geometriche solo i concetti principali e collegare quelli secondari con semplici frecce, oppure aggiungere etichette per indicare le date. Insomma, puoi rendere lo studio personalizzato, più stimolante e anche più divertente.

Usa parole chiave

Il segreto della mappa concettuale è la sintesi: scegli parole chiave o frasi brevi che racchiudano al meglio il concetto, e limita collegamenti e nozioni per non rendere la mappa caotica e dispersiva.

Suggerimenti per una mappa concettuale efficace

Ecco infine alcuni suggerimenti per una mappa concettuale efficace:

  • scrivi dei predicati sui connettori per rendere il collegamento più discorsivo (es. Leopardi → ha scritto → lo Zibaldone);
  • usa forme, stili e colori differenti per dare rilievo ad alcuni concetti;
  • numera i concetti per seguire un filo logico durante l’esposizione orale.

Per personalizzare al meglio la mappa e risparmiare tempo è molto utile usare un’app per creare mappe concettuali su PC, tablet o smartphone, come Algor Education. Se cerchi ispirazione, dai un’occhiata anche ai nostri esempi di mappe concettuali.

Mappe concettuali per DSA

Le Linee guida ministeriali per il diritto allo studio degli alunni con DSA indicano le mappe concettuali tra gli strumenti compensativi per gli alunni con DSA, poiché

“Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.” (Fonte: Linee guida MIUR, 2011)

In generale, molti studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) prediligono il canale visivo e uditivo per assimilare le informazioni. La mappa concettuale ha un ruolo importante nell’apprendimento: aiuta ad assimilare meglio i concetti ed evita rallentamenti e difficoltà, come il dover rileggere più volte. Inoltre, può diventare un sostegno durante l’esposizione orale.

Mappe concettuali più adatte per i DSA

Vediamo quali sono le caratteristiche di una mappa concettuale efficace per un ragazzo o una ragazza con dislessia o altri DSA:

  • Poco testo, tante immagini di qualità. Gli studenti con dislessia e altri DSA sfruttano al meglio il canale visivo: è importante che la mappa contenga poco testo, sotto forma di parole chiave, e immagini ad alto impatto visivo, soprattutto alla scuola primaria;
  • inserire predicati sulle frecce che uniscono i nodi concettuali;
  • usare colori diversi per sezioni o livelli diversi della mappa;
  • lasciare spazio alla creatività, perché ognuno ha il suo stile: c’è chi preferisce un layout ad albero e chi a raggiera, chi procede dall’alto verso il basso e chi da sinistra verso destra.

Se vuoi approfondire, abbiamo dedicato un articolo alle mappe concettuali per DSA.

Mappe concettuali per la didattica inclusiva

L’obiettivo del docente è garantire una didattica inclusiva, in cui disturbi o bisogni speciali non siano un ostacolo all’apprendimento. Le mappe concettuali centrano in pieno questo scopo, perché:

  • migliorano l’organizzazione delle idee e delle conoscenze;
  • aiutano a comprendere e memorizzare i concetti principali;
  • sono uno strumento versatile, che nella versione digitale si consulta ovunque, su PC, tablet e smartphone;
  • permettono di integrare contenuti multimediali come foto, video, link e audio.
Insegnante in classe davanti a una lavagna interattiva con una mappa, mentre gli alunni seguono la lezione
In classe le mappe concettuali sono uno strumento di didattica inclusiva perché possono essere usate da tutti.

Mappe concettuali online

Il digitale è venuto in soccorso anche per le mappe concettuali. Rispetto alla costruzione su carta, le app per fare mappe concettuali online offrono grossi vantaggi: velocizzano la creazione della mappa, offrono più possibilità di personalizzazione e rendono l’esperienza più stimolante.

Le applicazioni più innovative come Algor Education permettono in più di:

  • creare la mappa in automatico dal tuo materiale, cioè PDF, documenti Word, foto del libro o degli appunti, testo incollato, link web o YouTube, oppure da un semplice argomento: puoi scegliere il singolo contenuto Mappa o un Set completo, con riassunto, flashcard e verifica;
  • modificarla come vuoi: con l’editor sposti, rinomini, aggiungi o elimini nodi e collegamenti, oppure descrivi a parole la modifica e l’AI riscrive la mappa per te; se preferisci, puoi anche partire da una tela vuota e costruirla a mano;
  • personalizzarla seguendo i consigli visti sopra: cambi il layout con pochi clic (ad albero, radiale o compatto), scegli colori e font dei nodi, anche un font ad alta leggibilità per la dislessia, e inserisci immagini, video e audio nei nodi; se ti serve, puoi anche tradurre automaticamente la mappa in un’altra lingua;
  • condividerla con compagni e insegnanti via email, link o QR code, scegliendo se possono modificarla (ruolo Editor) o solo studiarla (ruolo Learner);
  • organizzarla nelle cartelle della sezione Materiali, per ritrovarla quando ti serve;
  • ascoltare il testo con lo strumento Ascolta, che legge ad alta voce, o con la panoramica audio della pagina, utile a chi preferisce il canale uditivo.

In questo modo la mappa concettuale si genera automaticamente e tu puoi concentrarti sulla parte più importante, cioè rielaborarla e studiarla, dimezzando tempi e fatica, soprattutto se sei uno studente con DSA. Puoi provarlo con il piano gratuito, dal web o dall’app per iOS e Android.

Articolo di Rosaria Spiniello, content creator.

AUTORE
Algorito Waving

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