Come fare una tesina efficace

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Nina Komadina

May 1, 2023

Una tesina efficace

Come fare una tesina completa in dieci passaggi

Lo abbiamo imparato nel corso dei nostri articoli: avere un piano di partenza ben definito aiuta a superare la maggior parte delle sfide dello studio. Vale anche quando ci si chiede come fare una tesina o un percorso multidisciplinare di fine ciclo, un compito che ogni anno riguarda moltissimi studenti in tutta Italia all’avvicinarsi degli esami.

Chi è all’ultimo anno di un ciclo d’istruzione deve spesso preparare un contenuto trasversale da presentare all’orale: all’esame di terza media molte scuole chiedono ancora una tesina o un elaborato, mentre alla maturità il colloquio resta pluridisciplinare e richiede di saper collegare le materie. Sebbene sia un momento importante, preparare una tesina non deve spaventare, anche e soprattutto perché ci sono dei passaggi su cui basarsi per arrivare a un risultato efficace.

Proprio per questo noi di Algor Education abbiamo preparato dieci punti da seguire come una bussola per la creazione di una tesina multidisciplinare, con un esempio sulla Seconda guerra mondiale costruito passo dopo passo. In questo articolo vedremo come:

  1. scegliere l’argomento;
  2. (ri)prendere confidenza con il tema;
  3. evidenziare le parole-chiave di collegamento;
  4. fare brainstorming con una mappa mentale;
  5. partire dalle certezze;
  6. approfondire ciò di cui non si è sicuri;
  7. costruire un discorso solido;
  8. confrontarsi con una persona terza;
  9. rivedere e aggiustare il lavoro;
  10. conoscere al meglio la propria tesina prima dell’esame.

1. Scegli bene l’argomento della tesina

“Chi ben comincia è a metà dell’opera”! Un proverbio trito e ritrito, quasi un cliché, che però ci aiuta ancora una volta a spiegarvi l’importanza della giusta scelta del punto di partenza. Per capire quale argomento si addice di più alla vostra tesina finale potete seguire due criteri ugualmente validi:

  1. L’immediatezza dell’argomento: se durante l’anno avete affrontato con particolare facilità un argomento di studio, potete sfruttare questa predisposizione anche per la tesina di fine percorso;
  2. L’interesse personale: se invece siete più stimolati dalla curiosità che dal raggiungimento di un obiettivo specifico, come capita spesso ad esempio agli studenti con ADHD, scegliete uno spunto particolarmente vicino alle vostre inclinazioni personali.

In questa fase iniziale è importante ricordare che il tema della tesina dovrà, in un modo o nell’altro, appartenervi, essere vostro. Ad ampliare le possibilità c’è anche la scelta di argomenti non trattati nel programma, magari più collegati all’attualità, come abbiamo fatto ad esempio nella nostra tesina di terza media su Stranger Things. Se cercate ispirazione, trovate altri spunti nella nostra raccolta di idee per la tesina di terza media.

2. (Ri)prendere confidenza con l’argomento scelto

Per iniziare a costruire il vostro percorso interdisciplinare dovrete mettere le mani in pasta, prendendo o riprendendo confidenza con la tematica che avete scelto come punto di partenza. Qui si aprono due strade:

  • Se avete scelto un argomento del programma scolastico, riprendete in mano il materiale di studio e rileggetelo, iniziando a entrare nel mindset della multidisciplinarietà;
  • Se invece avete optato per una tematica esterna alla scuola, leggete almeno tre articoli diversi che ne parlino e iniziate a fissare i concetti specifici, trasformando quello che potrebbe essere un semplice interesse personale in una vera conoscenza.

Questo passaggio è importante non solo per dare concretezza allo spunto iniziale, ma anche per capire subito se l’argomento scelto fa davvero per voi.

Una ragazza studia alla scrivania con il computer portatile e un quaderno per documentarsi sull’argomento della tesina
Informarsi sull’argomento di partenza diventa particolarmente importante soprattutto quando si sceglie un tema di attualità.

3. Evidenziare le parole-chiave di collegamento

Adesso iniziate a evidenziare le parole-chiave di collegamento all’interno del materiale scelto. In altre parole, date rilievo a tutti i termini che potrebbero aiutarvi a uscire dalla materia di riferimento, agganciandovi ad ambiti che si collegano alle altre discipline. Nel caso della tesina sulla Seconda guerra mondiale, un testo evidenziato potrebbe essere:

“Le prime settimane di guerra [collegamento con educazione civica] furono sufficienti alla Germania per sbarazzarsi della Polonia [collegamento con geografia] e per offrire al mondo un’impressionante dimostrazione di efficienza bellica. L’offensiva tedesca, accompagnata da una serie di micidiali bombardamenti aerei [collegamento con tecnologia], ebbe facilmente ragione di un esercito antiquato e mal guidato”. (“Il mondo contemporaneo dal 1848 a oggi” di G. Sabatucci e V. Vidotto, 2021).

4. Usare il brainstorming per la trasversalità

Tenendo il testo di riferimento a fronte, iniziate a fare brainstorming creando quanti più collegamenti possibile. In questa fase la parola d’ordine è “libertà”: ogni spunto può essere valido e va annotato, per poi essere valutato solo in un secondo momento. Per seguire il vostro flusso di pensieri potete aiutarvi con una mappa mentale, pensata proprio per potenziare l’aspetto creativo e trasversale dell’apprendimento.

Mappa mentale di base sulla Seconda guerra mondiale con i primi collegamenti alle diverse materie
Esempio di mappa mentale sul tema “Seconda guerra mondiale” creata con Algor Education.

In questa fase vi consigliamo inoltre di:

  • riempire i vuoti dei collegamenti che non siete riusciti a trovare nel materiale di studio o di approfondimento;
  • coprire quante più materie possibile del vostro percorso di studi. Non è detto che debbano essere coperte tutte, ma meno “buchi” ci saranno, meno probabilità avrete di ricevere domande del tutto inaspettate all’esame.

5. Iniziare dalle certezze

Una volta concluso il processo creativo vero e proprio, potrete iniziare a espandere la mappa mentale di partenza, trasformando quelli che erano semplici spunti in vere e proprie sezioni di studio. Partite dalle nozioni e dalle informazioni che avete già, così da non lasciarvi sfuggire i passaggi più semplici e da creare un corpus solido su cui costruire poi anche i collegamenti su cui siete meno sicuri.

6. Approfondire ciò di cui non si è sicuri

Toccherà poi approfondire gli spunti incerti, i punti ciechi del percorso interdisciplinare da cui siete partiti. Coprire quante più materie possibile aumenta infatti la sicurezza e l’autostima anche durante l’esame, perché vi permette di mantenere un saldo controllo sulle nozioni. In questa fase, però, cercate di non bloccarvi né demoralizzarvi: se serve, tralasciate per un po’ alcuni ambiti e tornateci più tardi, a mente fresca o dopo aver consultato altro materiale di approfondimento.

Mappa mentale ampliata sulla Seconda guerra mondiale con collegamenti a più materie, immagini e contenuti nozionistici
Mappa mentale ampliata cercando di coprire quante più materie possibile e con l’inserimento di contenuti nozionistici.

7. La costruzione di un discorso solido

Visto che il percorso multidisciplinare andrà presentato oralmente davanti a una commissione d’esame, è fondamentale preparare un discorso solido che segua uno schema ben definito. Non è strettamente necessario, anche se è consigliabile, scrivere un testo completo, a patto di avere almeno uno schema per punti da seguire in un ordine prestabilito. Per non lasciare nulla al caso e trovare collegamenti che rendano la presentazione più fluida, potete provare a trasformare la mappa mentale di partenza in una mappa ad albero, spostando e riorganizzando le varie parti del discorso finché l’ordine non vi convince. Con Algor basta cambiare il layout della mappa (per esempio da radiale ad albero, oppure compatto) e scegliere colori e font dei nodi per distinguere a colpo d’occhio le diverse materie; nei nodi potete anche inserire immagini, video e audio da mostrare durante l’esposizione.

Mappa ad albero sulla Seconda guerra mondiale con i collegamenti tra le diverse materie della tesina
Mappa ad albero ottenuta cambiando il layout della mappa su Algor Education, che mette in evidenza i collegamenti tra i diversi argomenti.

8. Il confronto con una persona terza

Ma come essere davvero sicuri che il percorso multidisciplinare regga e sia logico anche visto dall’esterno? La risposta è semplice: arrivati a questo punto confrontatevi con una persona terza, preferibilmente non esperta dell’argomento, in modo che non dia nulla per scontato. Presentando la vostra tesina a qualcun altro potrete chiedere un feedback che metta in risalto da un lato i punti deboli del discorso e dall’altro eventuali nuovi spunti da sfruttare a vostro vantaggio.

9. A un passo dalla fine: revisione e aggiustamenti

Dopo aver raccolto i commenti e le indicazioni del vostro “consigliere esterno”, che sia un familiare, un compagno di classe, un amico o un professore, potrete rileggerli ponendovi per ognuno due domande:

  • Questo commento è davvero fondato rispetto alle nozioni che conosco?
  • Voglio accettare questo consiglio? Migliorerà la mia tesina finale?

Ricordate sempre che il percorso multidisciplinare deve seguire i vostri collegamenti mentali: i suggerimenti altrui vanno ascoltati, ma non accettati (o rifiutati) per partito preso. Una volta separati i consigli utili dagli “elementi di disturbo”, potrete modificare la tesina senza paura di cambiare, applicando uno sguardo critico anche al vostro stesso lavoro.

Primo piano di una mano che cancella con la gomma un testo scritto su un foglio
Soprattutto quando si ha a che fare con percorsi interdisciplinari creativi, non bisogna avere paura di sbagliare: si è sempre in tempo a correggere eventuali errori.

10. Conoscere al meglio la propria tesina

A questo punto, quasi senza accorgervene, durante il lavoro avrete creato:

  • una o più mappe mentali e/o concettuali;
  • un testo o uno scheletro del discorso.

Per studiare questo materiale potete applicare il vostro metodo di studio abituale, ma anche sperimentare strumenti che uniscono i fondamenti dell’apprendimento alle nuove possibilità offerte dall’intelligenza artificiale:

  1. Repetita iuvant: ripetere giova! Non abbiate paura di raccontare ad alta voce il percorso multidisciplinare anche più volte: così attiverete diversi tipi di memoria e costruirete una conoscenza solida dell’argomento;
  2. Potete provare anche a creare mappe separate per ciascuna materia collegata al tema centrale, così da non lasciare scoperto nessun dettaglio pur mantenendo il quadro generale (se vi serve una guida, ecco come fare una mappa concettuale);
  3. Se volete davvero mettere alla prova la vostra preparazione simulando le domande della commissione, potete caricare i vostri appunti su Algor, creare un Set con l’AI e avviare una verifica personalizzabile, oltre a ripassare le nozioni chiave con le flashcard, anche a completamento, per fissare date e definizioni. Qui sotto trovate un esempio di domanda.
Una domanda a scelta multipla di storia durante una verifica su Algor Education, con quattro risposte, il pulsante di conferma e il contatore delle domande
Esempio di domanda a scelta multipla in una verifica di Algor Education: scegli la risposta, confermi e il contatore in basso mostra a che punto sei (l’interfaccia nello screenshot è in inglese).
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Faq

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