Tesina di terza media su “Stranger Things”
Nina Komadina
April 19, 2023

Tesina di terza media su “Stranger Things”
Stranger Things, celeberrima serie Netflix iniziata nel 2016 e conclusa con la quinta stagione alla fine del 2025, è diventata presto uno dei grandi fenomeni televisivi degli ultimi anni, e oggi è anche un’idea originale per la tesina di terza media. La trama, i colpi di scena e l’altissimo livello generale raggiunto hanno facilmente conquistato i cuori non solo di milioni di appassionati, ma anche della critica – tanto che il giornalista Frank Pallotta della CNN arrivò a sostenere che “il miglior film di quest’estate non è un film, è Stranger Things”.
Grazie alla sua poliedricità, Stranger Things si offre non solo come intrattenimento di ottima qualità, ma anche come spunto di partenza per una tesina di terza media. Un percorso interdisciplinare basato sulla serie può essere un’idea originale e dinamica, apprezzata dalla commissione d’esame perché dimostra la capacità di collegare un fenomeno contemporaneo alle conoscenze acquisite a scuola. Anche se la tesina non è obbligatoria, per il colloquio orale molti studenti preparano un percorso di questo tipo: se cerchi altri spunti, leggi le nostre idee per la tesina di terza media o le tesine su il cinema e su Harry Potter.
I collegamenti possibili, che analizzeremo di seguito, potrebbero essere:
Geografia: gli USA, casa di Stranger Things
La serie ambienta le avventure fantascientifiche dei suoi protagonisti a Hawkins, cittadina immaginaria dell’Indiana, nel Midwest degli Stati Uniti. È una regione dominata dal verde: vaste pianure coltivate soprattutto a mais e soia, boschi e numerosi parchi naturali, mentre a nord l’Indiana si affaccia per un breve tratto sul Lago Michigan, uno dei cinque Grandi Laghi. Il clima è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde, come si nota dal netto cambio delle stagioni anche nella serie.

Storia: gli anni ’80 negli USA
Il contesto storico in cui è calata la piccola cittadina dell’Indiana è la Guerra Fredda, che ha caratterizzato gran parte della seconda metà del Novecento. Nei primi anni ’80 ci fu un ulteriore inasprimento delle relazioni tra URSS e Stati Uniti, anche per la scelta dell’allora presidente Ronald Reagan di aumentare le spese militari. Sul fronte interno, invece, gli USA uscivano da un forte calo di fiducia nelle istituzioni, dovuto sia alla disastrosa guerra del Vietnam, in cui il Paese si era impegnato sempre di più a partire dagli anni Sessanta, sia allo scandalo Watergate, che nel 1974 portò alle dimissioni del presidente Nixon.
Tecnologia: la Guerra Fredda e la corsa allo spazio
Per tutta la durata della Guerra Fredda entrambi i blocchi cercarono di conquistare vantaggi che andavano oltre i confini della Terra. In questo quadro, sia gli Stati Uniti sia l’URSS svilupparono tecnologie per l’esplorazione e l’uso militare dello spazio, tra cui:
- Missili avanzati, con motori tanto potenti da rendere possibile, per la prima volta, un attacco diretto tra Mosca e Washington;
- Internet, nato alla fine degli anni ’60 come ARPANET, una rete di computer finanziata dall’agenzia per la ricerca del Dipartimento della Difesa statunitense;
- Satelliti legati allo sviluppo delle telecomunicazioni, che consentirono l’abbattimento delle barriere fisiche legate alla distanza. Questo avanzamento fu particolarmente importante anche dal punto di vista della propaganda, che poteva essere diffusa raggiungendo agevolmente parti di popolazione prima precluse alla diretta influenza politica;
- Le prime vere e proprie navicelle spaziali, che portarono in orbita la cagnolina Laika a bordo del sovietico Sputnik 2 (1957), poi il primo uomo, Jurij Gagarin (1961), fino allo sbarco sulla Luna della missione statunitense Apollo 11 (1969), con cui Neil Armstrong e Buzz Aldrin camminarono sul suolo lunare.

Scienze: la centralità dell’atomo nella minaccia nucleare
URSS e USA investirono moltissimo anche nella ricerca nucleare a scopo militare, con importanti ripercussioni sulle relazioni internazionali dell’epoca. Le prime bombe atomiche sfruttavano l’energia liberata dalla scissione (fissione) del nucleo dell’atomo, la particella che un tempo si credeva indivisibile, come suggerisce l’etimologia della parola (dal greco átomos, “che non si può tagliare”). Tra fine Ottocento e inizio Novecento, invece, gli scienziati scoprirono che l’atomo è formato da particelle più piccole (elettroni, protoni e, nel 1932, neutroni) e nel 1938 osservarono per la prima volta la fissione nucleare.

Per la tesina si possono spiegare in modo semplice tre concetti chiave:
- La fissione: un neutrone colpisce il nucleo di particolari isotopi, come l’uranio-235 o il plutonio-239, che si spezza liberando energia e altri neutroni, i quali a loro volta spezzano altri nuclei in una reazione a catena;
- Le due prime bombe: quella di Hiroshima (6 agosto 1945), all’uranio, e quella di Nagasaki (9 agosto 1945), al plutonio, in cui il materiale veniva compresso da un’esplosione per innescare la reazione;
- La fusione: durante la Guerra Fredda si costruirono ordigni ancora più potenti, le bombe all’idrogeno, che uniscono nuclei leggeri invece di spezzare quelli pesanti, come avviene all’interno del Sole.
Matematica: la costante di Planck in Stranger Things
Uno dei concetti scientifico-matematici più espliciti e più dibattuti all’interno di Stranger Things è la costante di Planck, su cui si basa il destino dei protagonisti nella terza stagione. Questa costante fondamentale della fisica quantistica, indicata con la lettera h, rappresenta il “quanto d’azione”: lega l’energia di un fotone alla sua frequenza, secondo la formula E = h·f.
Come tutte le costanti, il suo valore non cambia; quello che è cambiato nel tempo è la precisione con cui lo conosciamo. Ed è qui che molti fan hanno notato un dettaglio curioso: il valore recitato alla fine della terza stagione è quello fissato in modo esatto dalla comunità scientifica nel 2019, mentre negli anni ’80, epoca in cui è ambientata la serie, le ultime cifre accettate erano leggermente diverse. In altre parole, la sequenza usata dai protagonisti era corretta per l’epoca in cui sono stati girati gli episodi, ma non per il 1985.
Musica: sintetizzatori e musica dance, i suoni degli anni ’80
Passando ad aspetti meno tecnici e più culturali, parte della fortuna di Stranger Things si deve al sapiente uso della colonna sonora, come dimostra il boom di ascolti che nel 2022 riportò in classifica “Running Up That Hill” di Kate Bush, uscita nel 1985. Il sound della serie richiama la musica elettronica, il synth-pop e la dance degli anni ’80, nati per accompagnare il ballo libero nelle discoteche. I ritmi sono sostenuti, con un ampio uso di sintetizzatori e bassi ritmati che allora davano un grande senso di innovazione e di svago a un genere, a suo modo, rivoluzionario.

Educazione fisica: l’aerobica tra allenamento e svago
Un’altra eredità iconica degli anni ’80 statunitensi è l’aerobica, un tipo di attività fisica diventata popolare grazie alla diffusione di massa di videocassette e programmi TV dai colori sgargianti, che promettevano di raggiungere la forma perfetta. L’allenamento aerobico, se svolto correttamente, è particolarmente utile per tonificare il corpo e migliorare la resistenza. Questi benefici derivano dal fatto che lo sforzo resta sotto la soglia in cui l’ossigeno che respiriamo basta a produrre l’energia necessaria ai muscoli: così si bruciano soprattutto grassi, mantenendo un’intensità di allenamento moderata.
Educazione civica: il tema dell’amicizia
Uno dei temi più ricorrenti all'interno di Stranger Things è certamente quello dell’amicizia che lega i protagonisti. Il modo in cui la serie affronta le differenze e le relazioni personali si basa sui princìpi del rispetto e dell’inclusione, secondo schemi che oggi sembrano quasi scontati ma che negli anni ’80 erano ancora considerati dei tabù. La cerchia dei protagonisti include infatti un afroamericano, Lucas Sinclair, due personaggi queer e Dustin Henderson, personaggio che, come l’attore che lo interpreta, Gaten Matarazzo, ha la disostosi cleidocranica, una rara condizione genetica che riguarda lo sviluppo di ossa e denti.
L’eterogeneità di questo gruppo crea un ambiente in cui è facile immedesimarsi, anche perché spesso i protagonisti si percepiscono e vengono percepiti dagli altri come “strani”, degli esclusi sociali che conducono vite poco canoniche. Per questo Stranger Things è un ottimo esempio non solo del peso del giudizio sociale sugli adolescenti, ma anche di come l’orgoglio e l’unione con i propri affetti più cari possano essere la migliore reazione alle discriminazioni.

Italiano: l’amicizia nello “Zibaldone” di Leopardi
Il tema dell’amicizia è tanto potente che anche molti dei più importanti letterati vi si sono dedicati. Facendo un esempio, Giacomo Leopardi parlò di questo tema nel suo Zibaldone di pensieri, un diario intellettuale di migliaia di pagine scritto tra il 1817 e il 1832. Tra i numerosissimi interessi e le ampie riflessioni dell’autore, spicca la sua considerazione dell’amicizia come un legame fortissimo che può mutare forma ed eventualmente scemare, provocando sentimenti contrastanti in chi vive questo mutamento in prima persona.
Inglese: Stranger Things, un romanzo di formazione su pellicola
Ma come considerare Stranger Things da un punto di vista critico, dopo tutte queste considerazioni? La serie, dalla fortissima impronta fantascientifica, sembra un esempio contemporaneo di romanzo di formazione trasposto su pellicola. Durante lo sviluppo degli eventi, tra intrecci storico-militari e avventure soprannaturali, i vari protagonisti si evolvono e crescono, passando da essere a malapena adolescenti ad essere giovani adulti. In letteratura questo tipo di impostazione è incarnato perfettamente da “Il giovane Holden” (The Catcher in the Rye), pubblicato nel 1951 da J. D. Salinger.
L’ambientazione negli USA del secondo dopoguerra permise all’autore di fotografare una società che pesava molto sul protagonista e di affrontare le più svariate tematiche: dalla solitudine all’ipocrisia, passando per la crescita e l’adattamento a nuove sfide, spesso molto dure. In realtà Salinger superò con quest’opera gli schemi tipici del romanzo di formazione, lasciando che il protagonista non diventasse mai completamente maturo per la deliberata scelta di esaltare l’innocenza di fronte a un mondo adulto troppo ipocrita per essere accettato.
Per presentare all’orale tutti questi collegamenti senza perdere il filo può essere utile una mappa. Con Algor puoi creare una mappa concettuale online partendo da un argomento, come “Stranger Things”, oppure dai tuoi appunti, e poi modificarla a mano nell’editor aggiungendo le materie del tuo percorso.

Faq
