Come fare una mappa mentale
Nina Komadina
February 8, 2023

Tutto quello che c’è da sapere per fare una mappa mentale perfetta
Abbiamo già parlato di cos’è una mappa mentale e delle sue differenze con la mappa concettuale, scoprendone le caratteristiche e le opportunità di apprendimento che offre. Ma come fare una mappa mentale al meglio? Quali sono i passaggi da seguire per ottimizzare una mappa mentale e renderla una base solida su cui studiare?
Questo tutorial è un estratto pensato per aiutarti a creare una mappa mentale con Algor. Se vuoi approfondire come usare Algor, visita la guida ufficiale di Algor Education.

In questo articolo vedremo:
- cos’è e a cosa serve una mappa mentale;
- come scegliere tra mappa mentale e mappa concettuale;
- come fare una mappa mentale in tre fasi: impostazione, collegamenti, immagini e simboli;
- come creare mappe mentali con l’AI di Algor.
Cos’è e a cosa serve la mappa mentale
In un articolo dedicato abbiamo approfondito ogni aspetto delle mappe mentali, ma riassumerne le caratteristiche principali è senz’altro utile prima di mettersi all’opera. Vediamo i punti chiave da ripassare:
- le mappe mentali non sono fatte solo di parole o concetti, ma vogliono dare una rappresentazione visiva dell’argomento studiato;
- si sviluppano con una struttura a raggiera, a partire da un concetto centrale da cui partono tutti i collegamenti verso l’esterno, senza una gerarchia rigida tra loro;
- la flessibilità della forma permette di includere elementi di diverso tipo, dai disegni e simboli a brevi parti di testo;
- puntano molto sull’intuizione individuale e meno sullo studio mnemonico, e consentono un alto livello di personalizzazione.
Il nucleo delle mappe mentali è la creatività: non a caso, gli appunti di grandi artisti come Leonardo da Vinci, pieni di disegni e associazioni, sono spesso citati come loro antenati. Quando comincerete a creare la vostra mappa mentale, ricordate quindi che il presupposto principale è la funzionalità della mappa, cioè quanto può aiutarvi nello studio. In parole più semplici, potete usare qualsiasi elemento vi aiuti a imparare, seguendo solo alcune indicazioni generali nella fase di creazione.

Non fatevi ingannare dalla grande libertà offerta dalle mappe mentali: il loro funzionamento si appoggia a idee con basi scientifiche sul modo in cui il cervello crea connessioni tra le informazioni. In particolare, richiamano l’idea che ciò che ci colpisce, anche a livello emotivo e visivo, si ricordi più facilmente di una nozione arida. Il processo di apprendimento si adatta così al singolo studente, che può trovare il modo più stimolante per imparare e consolidare i concetti, all’insegna della personalizzazione dell’apprendimento.
Scegliere una strada: mappa mentale o concettuale?
La prima cosa da fare quando create una mappa mentale è assicurarvi che sia lo strumento adatto a quello che dovete studiare. Questo passaggio, che sembra banale, è in realtà fondamentale per ottimizzare l’apprendimento, anche perché esistono diversi modi di schematizzare una materia. Dovrete quindi chiedervi: preferisco usare una mappa mentale o una mappa concettuale?
La scelta dipende dalle differenze tra i due tipi di mappe, che possiamo riassumere in una tabella:

Queste caratteristiche rispondono anche a finalità diverse. Da un lato le mappe concettuali sono spesso più indicate per memorizzare contenuti astratti e specifici e metterne in luce la logica; dall’altro le mappe mentali vengono di solito usate per stimolare la creatività e l’apprendimento individualizzato. Se volete vedere altri casi, date un’occhiata ai nostri esempi di mappe concettuali.

Come fare una mappa mentale
Seguiamo insieme tre semplici fasi su come fare le mappe mentali:
- fase di impostazione;
- fase dei collegamenti;
- fase di inserimento di immagini, simboli e associazioni.
1. Fase di impostazione
Chi ben comincia… scegliete bene il punto da cui partire! Tutta la vostra mappa mentale si regge sul concetto centrale, che deve essere il focus principale di quello che state studiando. Ricordate che il perno della mappa può essere sia una parola che un’immagine: qualsiasi cosa vi aiuti a stimolare la memoria visiva! Questa fase può sembrare banale quando si studia un argomento specifico, ma diventa più complessa e importante quando si preparano presentazioni o percorsi interdisciplinari.
2. Fase dei collegamenti
Nelle mappe mentali i collegamenti tra i concetti si chiamano anche “rami”. Dopo aver posizionato al centro l’argomento principale, potete lasciarvi guidare dalle associazioni che vi suscita per sviluppare la mappa. Muovendovi dal centro verso l’esterno, ogni ramo potrà espandersi in altre ramificazioni: ricordate però che ogni categoria deve avere un proprio ramo, così da ottenere la tipica struttura radiale.

Nello sviluppare la mappa mentale è inoltre fondamentale distanziare bene i vari elementi, perché il risultato finale non sia né caotico né dispersivo. Di solito si consiglia di lasciare spazi regolari tra i concetti, indipendentemente dalla loro importanza, così che il cervello possa concentrarsi sulla memorizzazione invece che sulla ricerca degli elementi nella mappa.
3. Fase di inserimento di immagini, simboli e associazioni
Le associazioni presenti nella mappa mentale sono frutto del percorso d’apprendimento individuale di ogni studente. Per questo è importante usare molto immagini e simboli, colori e stimoli che mettano in evidenza le connessioni tra i rami e il concetto centrale. Dal punto di vista visivo, è importante che i concetti più importanti siano più grandi di quelli periferici: così potrete stratificare lo studio, concentrandovi prima sulle connessioni principali e poi sui dettagli.
Come fare una mappa mentale con Algor
Se una volta per fare una mappa mentale servivano carta, penna e una buona dose di pazienza, oggi gli strumenti di intelligenza artificiale permettono di usare questo metodo di studio in modo molto più veloce e intuitivo. Con Algor Education, ad esempio, l’AI trasforma il tuo materiale, o anche solo un argomento, in una mappa con i concetti principali e i loro collegamenti, che poi puoi modificare liberamente.
Per farlo bastano pochi passaggi:
- Crea un account gratuito su Algor Education, registrandoti con la tua email, con Google o con Apple.
- Dalla Home scegli il singolo contenuto Mappa, oppure clicca su “Crea un Set Algor” per avere una guida di studio completa, con una mappa in ogni pagina insieme al testo, al riassunto e agli altri strumenti.
- Scegli la fonte: “Dal tuo materiale”, caricando PDF, documenti Word, foto degli appunti, un link web o YouTube o un testo incollato, oppure “Da un argomento”, scrivendo solo il tema che vuoi studiare. Per la mappa puoi anche partire manualmente, da una tela vuota nell’editor.
- Adatta il contenuto: indica per chi è, lo stile (linguaggio, formato, esempi) e la lingua, poi premi Genera.
- Personalizza la mappa: nell’editor sposti, rinomini, aggiungi o elimini nodi e collegamenti, oppure descrivi a parole cosa cambiare, per esempio “aggiungi un ramo sulle cause”, e l’AI riscrive la mappa per te. Per darle la classica forma a raggiera di una mappa mentale, cambia il layout scegliendo quello radiale (ci sono anche il layout ad albero e quello compatto), poi scegli colori e font dei nodi e lascia andare la creatività inserendo nei nodi immagini, video e audio.

Usare strumenti digitali per creare mappe mentali offre vantaggi unici: puoi inserire materiale multimediale come immagini, video e audio, modificare ogni elemento in qualsiasi momento senza stravolgere tutto il lavoro e partire direttamente dai tuoi testi invece che da un foglio bianco. Algor si spinge però oltre:
- puoi creare mappe automatiche a partire dai tuoi testi o dalle foto dei tuoi appunti, utile per molti studenti con dislessia e con BES, non solo perché riduce la fatica della scrittura ma anche perché aiuta a esplorare un testo prima di leggerlo; in più puoi usare un font ad alta leggibilità pensato per la dislessia;
- puoi tradurre automaticamente la mappa in un’altra lingua, utile per ripassare un argomento in inglese o per studiare le lingue straniere;
- puoi creare mappe automatiche a partire da un argomento, utili come spunto per sviluppare un percorso personale e studiare in modo più dinamico;
- la mappa non resta da sola: in un Set trovi anche il riassunto e la panoramica audio, e puoi ripassare con le flashcard e metterti alla prova con una verifica.
Puoi provare tutte le funzioni con il piano gratuito, con qualche limite e crediti che si ricaricano ogni mese; con i piani a pagamento puoi generare di più ed elaborare materiali più lunghi. Se cerchi altri strumenti, abbiamo raccolto anche le migliori app per fare mappe concettuali e mentali con l’AI.

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