Mappe mentali, cosa sono e come si fanno
Sofia Bogunovic
December 21, 2021

Le mappe mentali
La mappa mentale è un metodo per schematizzare graficamente idee e concetti. A differenza della mappa concettuale, la mappa mentale offre più libertà creativa nella fase di apprendimento, grazie alla sua personalizzazione massima e alla presenza di disegni e immagini. In questo articolo vediamo cosa sono le mappe mentali, quale efficacia possono avere sul nostro apprendimento e come si fanno, passo dopo passo.
Cos'è una mappa mentale?
Per comprendere al meglio che cosa sia una mappa mentale bisogna partire dalle sue origini, o meglio dal suo ideatore: lo psicologo e divulgatore britannico Tony Buzan, che dedicò la sua vita alla ricerca di metodologie di apprendimento studiando la memoria, la lettura veloce e lo sviluppo dell’intelligenza. Buzan elaborò le mappe mentali tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70 come "metodo per prendere appunti" e le rese celebri con il libro Use Your Head (1974), creando un vero e proprio modello con caratteristiche specifiche. Per farlo, si ispirò agli appunti di grandi menti del passato, come Leonardo da Vinci, nei quali i concetti erano collegati tra loro tramite associazioni di pensiero e disegni. Possiamo considerarli "gli antenati delle mappe mentali".
Si definisce mappa mentale uno strumento che rappresenta graficamente il pensiero, permettendo di semplificare qualsiasi argomento non solo in maniera gerarchica (dall’idea principale alle secondarie e così via) ma anche associativa (utilizzando parole chiave, e rendendo così la mappa povera di testo).
Caratteristica dominante della mappa mentale è la creatività: tramite immagini, disegni e l’uso di molti colori l’apprendimento diventa personale e divertente, e l’argomento viene scomposto in modo da facilitarne la memorizzazione. Come la mappa concettuale, dalla quale però differisce per molti aspetti, permette uno studio su misura per chi la costruisce.
Differenza tra mappa mentale e concettuale
Si potrebbe pensare che mappe mentali e mappe concettuali siano la stessa cosa. Le due tipologie di mappe vengono spesso confuse, anche se in realtà differiscono per molti aspetti. Se vi interessa come realizzare una mappa concettuale, trovate una guida sul nostro blog.
Partendo dalla struttura dei concetti, la mappa concettuale (spesso rappresentata come un albero rovesciato) segue un ordine gerarchico e schematico: si parte dal concetto principale e si scende fino ai concetti secondari, collegati da frecce e parole legame. La mappa mentale, invece, ha una struttura radiale e più dinamica: l’argomento principale sta al centro e i vari concetti si ramificano seguendo un’associazione emotiva e immaginativa, non solo gerarchica.
La personalizzazione della mappa concettuale è minore e si basa soprattutto sull’associare i colori ai vari livelli (per esempio il verde per le nozioni principali e il rosa per le secondarie) e su un uso moderato di immagini: il focus è sull’ordine logico dei concetti chiave. La mappa mentale, invece, è per costruzione un vero e proprio tripudio di disegni che estendono i concetti inseriti e di colori, contrastanti o armoniosi tra loro, scelti liberamente perché il criterio non è razionale ma soprattutto emotivo (per esempio, se la parola chiave è "amore", il colore che decido di associarle è il rosso).
La brevità accomuna le due tipologie di mappe ma, mentre nelle mappe concettuali è normale usare anche una frase breve, nella mappa mentale le parole chiave fanno da padrone: basteranno quelle per richiamare la nozione che si sta inserendo.
Secondo lo stesso Buzan, infine, le mappe mentali favoriscono la collaborazione tra la parte più logica e quella più creativa del pensiero, perché uniscono parole, ordine e struttura a immagini, colori e associazioni libere.
L’efficacia della mappa mentale
Buzan ha definito la mappa mentale come una "rappresentazione visiva del pensiero". La sua struttura a rami, che si allarga dal centro verso l’esterno, ricorda il modo in cui le idee si collegano tra loro nella nostra mente, soprattutto perché punta sul processo di libera associazione. Questo è il vantaggio chiave della mappa mentale, perché rende più personale l’argomento e più efficace la memorizzazione. Inoltre, permette di sviluppare la creatività e stimola lo studente a trovare soluzioni sempre nuove per imparare, semplificare e consolidare i concetti.
Le mappe mentali possono essere utilizzate in qualsiasi contesto, dallo studio al lavoro, grazie alla loro natura versatile. In ambito scolastico trovano la loro maggiore espressione, perché aiutano gli studenti a memorizzare argomenti che, anno dopo anno, diventano sempre più complessi e richiedono semplificazione e una comprensione più personale. Le mappe mentali, come le mappe concettuali, sono inoltre considerate un metodo efficace per gli alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES), per le loro caratteristiche: la stimolazione del canale visivo, la sintesi e la personalizzazione adattata all’alunno.

Come si fa una mappa mentale?
Se pensate che questo possa essere il vostro metodo ideale per scomporre qualsiasi argomento, ci sono alcune linee guida di cui tenere conto per costruire una mappa mentale efficace e su misura. Qui le riassumiamo; per una guida passo passo potete leggere anche come fare una mappa mentale.

Usate un foglio in orizzontale e mettete al centro della mappa l’argomento principale da cui partirete. Non deve essere per forza una parola: potete usare anche un disegno o un’immagine che lo rappresenti. Una volta individuato l’argomento principale, iniziate a ragionare in maniera associativa.
Che cosa vi viene in mente quando sentite quella parola o pensate a quell’argomento? Le prime idee definiranno i concetti chiave, quelli da cui si ramificherà la vostra mappa mentale. Di solito sono non più di sette e vanno collegati alla parola o al disegno centrale con dei rami curvi che si allungano verso l’esterno. Ogni concetto avrà poi dei rami figli, che svilupperanno ulteriormente la mappa.
Questo sarà il processo che caratterizzerà la vostra mappa: non importa quanto possano sembrare "assurde" alcune associazioni perché, in realtà, state solo esprimendo i collegamenti naturali del vostro pensiero.
Alcuni suggerimenti
- Riempite di colori la mappa: vi aiuteranno a dare rilievo alle parole chiave che avete utilizzato.
- Usate quante più immagini possibile collegate alle parole chiave: associare concetti e immagini renderà più semplice ricordare!
- Non c’è un limite alla mappa mentale: fermatevi quando non vi verranno più in mente associazioni tra i concetti. Sarà il segno che la vostra mappa è completa.
Mappe mentali digitali e con l’AI
Anche se il metodo del foglio bianco e della matita resta il più diffuso, le tecnologie digitali sono ormai uno strumento di studio quotidiano per alunni e studenti. Lo stesso Buzan credeva in questo principio, tanto da contribuire alla creazione di un software per disegnare mappe mentali al computer.
Con Algor Education puoi creare una mappa in pochi passaggi, partendo dal tuo materiale: dalla Home scegli il singolo contenuto Mappa, carica un PDF, un documento Word, una foto dei tuoi appunti, un link oppure incolla un testo, e l’AI costruisce una mappa strutturata dell’argomento. Se preferisci disegnarla da solo, puoi partire manualmente dall’editor con una tela vuota. Per darle il tipico aspetto di una mappa mentale ti basta cambiare il layout e scegliere quello radiale, con l’argomento al centro e i rami tutto intorno; puoi poi cambiare colori e font dei nodi e inserire immagini, video e audio direttamente nei nodi, proprio come suggerisce il metodo di Buzan. La mappa resta sempre modificabile: nell’editor sposti, rinomini, aggiungi o elimini nodi e collegamenti, oppure descrivi a parole la modifica e lascia che sia l’AI ad aggiornarla. Se ti serve in un’altra lingua, puoi anche tradurla automaticamente (qui trovi come creare mappe in automatico da un testo).
Se invece scegli Crea un Set Algor, ottieni una guida di studio completa in sezioni e pagine, con la mappa concettuale accanto al testo, al riassunto e agli altri strumenti, più flashcard e verifica per ripassare.
Per iniziare a creare mappe mentali, registrati gratuitamente ad Algor Education: con il piano gratuito puoi provare tutte le funzioni, con qualche limite.
Articolo di Rosie Spiniello, content creator.
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