Tesina di terza media su "Mare Fuori"
Giulia
May 21, 2023

Tesina di terza media su "Mare Fuori" con mappa
Cerchi un’idea originale per la tesina di terza media su “Mare Fuori”? La serie TV prodotta da Rai Fiction e Picomedia, in onda dal 2020, è diventata presto la serie del momento. Appassiona spettatori di tutte le generazioni con una narrazione avvincente, ricca di colpi di scena e di vicende quotidiane che si svolgono tra i ragazzi detenuti nell’Istituto Penale Minorile di Napoli (IPM, ispirato a quello reale di Nisida) e il mondo esterno.
Nei vari episodi si intrecciano storie d’amore, guerre tra famiglie della malavita napoletana, nuove amicizie e vicende molto vicine alla realtà. È proprio per questo che dedicare la tesina di terza media alla serie “Mare Fuori” è un’ottima occasione per esplorare temi, personaggi e contesti collegati alle materie scolastiche. Anche se la tesina non è obbligatoria, per il colloquio orale dell’esame molti studenti preparano un percorso che collega le diverse discipline: se cerchi altri spunti, dai un’occhiata alle nostre idee per la tesina di terza media e ai consigli su come fare una tesina efficace.
I possibili collegamenti, che approfondiremo di seguito, sono:
Geografia: il territorio di Napoli ed il Vesuvio
La serie TV "Mare Fuori" è ambientata a Napoli capoluogo della regione Campania. È la terza città più popolosa d’Italia, dopo Roma e Milano. Dal punto di vista geografico Napoli vanta uno splendido golfo e il vulcano Vesuvio, protagonista di molte inquadrature della serie. Anche per la presenza del Vesuvio e dell’area vulcanica dei Campi Flegrei, Napoli è classificata come zona a sismicità media. Il territorio napoletano è infatti molto complesso e variegato: comprende i Campi Flegrei, il vulcano, i rilievi collinari e, dall’altro lato, il mare.
Grazie a questa varietà di paesaggi Napoli vanta non solo una bellezza indiscussa ma anche un clima mediterraneo molto gradevole che prevede inverni miti ed estati calde e secche ma rinfrescate dalla brezza marina.

Storia: la questione meridionale
Napoli è una città con una storia ricca e complessa e, di particolare interesse è la cosiddetta “questione meridionale” che ha portato nel tempo all’accentuarsi delle differenze economiche, politiche e sociali tra il Nord e il Sud dell'Italia; queste disparità infatti hanno influenzato la vita dei personaggi della serie "Mare Fuori".
Si comincia a parlare di questione meridionale subito dopo l’Unità d’Italia (1861): con questa espressione si indica l’insieme di vicende, fenomeni e scelte politiche che hanno avuto effetti negativi sullo sviluppo dell’Italia meridionale. Nell’Ottocento, mentre il Nord vedeva crescere un’economia capitalistica nell’agricoltura, nel commercio e nelle prime industrie, il Sud restava legato a un’economia basata sul latifondo, cioè grandi proprietà terriere in mano a pochi, a residui del sistema feudale, a una borghesia debole e alla miseria di gran parte della popolazione. Dopo l’Unità queste condizioni, già di per sé critiche, si aggravarono sotto vari aspetti:
- Economico: la crisi agraria degli anni Ottanta dell’Ottocento, che spinse molti meridionali a emigrare;
- Politico-sociale: il brigantaggio nelle province meridionali.
Italiano: la poesia come voce del cuore, Edoardo ed il suo amore per Teresa
I ragazzi dell’IPM, essendo minorenni, durante il periodo di detenzione seguono le lezioni scolastiche. Proprio durante una di queste lezioni l’insegnante di italiano propone di aprire il cuore e provare a scrivere una poesia per una persona amata. Edoardo, segretamente innamorato di Teresa, una liceale che coordina un progetto artistico proposto ai ragazzi, decide di provare ad esprimere i suoi sentimenti mettendoli su carta.
La forte attrazione per Teresa spinge Edoardo a scrivere una breve poesia colma di sentimenti che viene addirittura selezionata per una competizione. La poesia è infatti una forma d’arte, un componimento espressivo talvolta accompagnato anche dalla musica, di solito diviso in strofe composte da versi, con particolari regole metriche e figure retoriche che gli danno il suo carattere affascinante.
Inglese: Charles Dickens e "Oliver Twist"
Molte delle storie dei ragazzi detenuti all’IPM sono legate ad un’infanzia difficile, all’istinto di sopravvivenza e alla ricerca di una vita migliore, che però li porta a intrecciarsi con la malavita. “Oliver Twist” (1837-1839), uno dei romanzi più famosi di Charles Dickens, racconta la storia di un orfano che, nella Londra dell’Ottocento, si trova a fare i conti con la povertà, il lavoro minorile e la criminalità urbana.
Il romanzo è una denuncia sociale della società vittoriana: Dickens mette al centro le condizioni delle classi meno abbienti nelle grandi città e mostra come la miseria possa condizionare la vita delle persone meno fortunate, rendendo difficilissimo il riscatto di chi vuole migliorarsi. Le condizioni sociali in Oliver Twist e Mare Fuori sottolineano come le diverse ambientazioni (Londra e Napoli) influenzano le esperienze dei personaggi e le loro storie.
Educazione fisica: lo sport come momento di svago nell’IPM, il calcio e la pallavolo
Durante la giornata i ragazzi dell’IPM sono liberi di trascorrere il loro tempo nel cortile del carcere che è ben attrezzato per praticare due sport: il calcio e la pallavolo. Il calcio è lo sport prediletto dai ragazzi dell’IPM, mentre le ragazze si dedicano alle partite di pallavolo (se lo sport ti appassiona, trovi spunti anche nelle tesine sul calcio e sulla pallavolo). Entrambi sono sport di squadra che prevedono l'utilizzo di un campo rettangolare, di una palla e della rete; nel calcio vi sono due porte con la rete mentre nella pallavolo un’unica rete che delimita i campi delle due squadre.
Nel calcio il pallone si tocca con i piedi, il corpo e la testa, ma non con le mani e le braccia (salvo il portiere nella propria area), ed è possibile che un giocatore colpisca ripetutamente la palla mentre è in corsa; nella pallavolo, invece, si usano soprattutto le mani, ma è consentito toccare la palla con qualsiasi parte del corpo. A differenza del calcio, un pallavolista non può toccare la palla due volte di seguito e ogni squadra ha a disposizione al massimo tre tocchi per rimandarla nel campo avversario: altrimenti il punto va agli avversari.
Entrambi gli sport prevedono l’attribuzione di punti per decretare la vittoria di una squadra, nel calcio bisogna fare goal nella porta avversaria, nella pallavolo bisogna far cadere la palla nel campo della squadra avversaria.
Educazione civica: i percorsi di riabilitazione dei ragazzi dell’IPM
Il principale scopo degli istituti penitenziari è quello di portare il detenuto alla riabilitazione personale e preparazione ad affrontare in modo giusto, dignitoso e seguendo la legge il percorso di vita che lo attende scontata la pena. La nostra Costituzione lo dice chiaramente: secondo l’articolo 27, le pene “devono tendere alla rieducazione del condannato”. Nell’IPM della serie sono molti i corsi di formazione professionale proposti ai detenuti, a cui si aggiungono le attività ludiche e di svago e socializzazione che mirano a suscitare nei ragazzi la passione in qualcosa come la musica o lo sport. Tra i percorsi professionali e le attività ludiche offerte nell’IPM della serie possiamo elencare:
- Il corso di pizzeria,
- Il corso e la riparazione di barche a vela tenuto da Beppe,
- Il corso di pianoforte tenuto dal talentuoso detenuto Filippo,
- Il laboratorio artistico coordinato da Teresa in collaborazione con un liceo,
- Le gite in barca con Beppe.

Tecnologia: le uscite in barca a vela, il moto e la struttura delle barche a vela
Beppe, uno degli educatori dell’IPM della serie, in passato praticava la vela a livello agonistico: per questo porta i ragazzi in gita in barca a vela, regalando loro momenti di svago e libertà. Insegna inoltre come gestire e condurre una barca e propone di ristrutturarne una vecchia.
La barca a vela è un'imbarcazione composta principalmente da uno scafo, l’albero (porzione che serve ad issare la vela), la coperta (la parte superficiale dell’imbarcazione), la vela (che permette il movimento), le cime, il timone e la deriva. La propulsione della barca a vela sfrutta la forza del vento, che gonfia la vela e spinge lo scafo, mentre la deriva impedisce alla barca di scivolare di lato. Molte imbarcazioni hanno anche un piccolo motore ausiliario, utile come supporto quando il vento manca o è sfavorevole.
Musica: il pianoforte e la musica RAP; Naditza, Filippo e Cardiotrap
La musica gioca un ruolo importante nella serie "Mare Fuori", sia nella colonna sonora che nelle vite di alcuni dei protagonisti. Proprio durante le attività di svago che ragazzi e ragazze dell’IPM condividono, Naditza e Cardiotrap scoprono, grazie a Filippo, la passione per la musica. In particolare Naditza si rivela un vero talento nel suonare il pianoforte e Cardiotrap un promettente rapper.
Il pianoforte è uno strumento a corde percosse: premendo i tasti della tastiera, dei martelletti colpiscono le corde e le fanno vibrare. È uno strumento molto versatile che ha un ruolo di primo piano nella musica classica, ma è presente anche nel pop, nell’elettronica e, come mostra la serie, persino nel rap.
Matematica: le famiglie Di Salvo e Ricci, due rette parallele che non si incontrano mai
Nella serie è molto accentuata la rivalità tra due famiglie camorriste, i Ricci e i Di Salvo, che si tramanda di generazione in generazione: i protagonisti Ciro e Carmine, che appartengono alle due famiglie, sono in continua guerra tra loro. Allo stesso modo anche Rosa Ricci per vendicare la morte del fratello e le condizioni del padre causate dalla famiglia Di Salvo è pronta a tutto. Questa situazione può essere paragonata a due rette parallele.
In geometria due rette di un piano si dicono parallele se non hanno alcun punto in comune oppure se sono coincidenti, cioè sovrapposte punto per punto. In parole più semplici, due rette parallele distinte non si incontreranno mai, per quanto le si prolunghi all’infinito, così come tra le due famiglie rivali della serie non si riuscirà mai a trovare un punto di incontro per stabilire la pace.

Scienze: le sostanze stupefacenti ed il traffico di droga
Un altro tema che torna spesso nella serie è il traffico di droga, uno dei reati di cui sono accusati molti giovani detenuti, come Silvia. Le sostanze stupefacenti, comunemente chiamate droghe, sono sostanze psicoattive: modificano le percezioni, le emozioni e il comportamento di chi le assume e possono causare dipendenza. In modo semplificato si possono suddividere in:
- Sostanze stimolanti: come cocaina, anfetamine e derivati;
- Sostanze deprimenti: come oppiacei (per esempio l’eroina), barbiturici, tranquillanti e GHB;
- Sostanze allucinogene: come LSD, mescalina e ketamina (quest’ultima spesso classificata come “dissociativa”).
La cannabis e i suoi derivati hanno effetti misti e di solito vengono considerati una categoria a parte.
Gli effetti delle droghe interessano soprattutto il sistema nervoso centrale: ne compromettono il normale funzionamento e, allo stesso tempo, innescano un meccanismo di abuso che può sfociare nella tossicodipendenza. Con il tempo l’organismo sviluppa tolleranza verso la sostanza: per ottenere lo stesso effetto iniziale bisogna aumentare la dose, e questo in alcuni casi può portare a un’overdose mortale.
Arte: il mare come simbolo di infinito e speranza, “Il viandante sul mare di nebbia”
Il titolo della serie, così come la sigla scritta da uno dei protagonisti, ruota attorno all’immagine del “mare fuori”. Ma che cosa significa davvero? In un’intervista Matteo Paolillo (interprete di Edoardo Conte e autore della canzone) spiega:
“Il mare fuori è la libertà fuori dalla prigionia, è la speranza di poter vedere quel mare senza le sbarre che gli fanno da contorno. Ascoltando questa canzone alcuni ragazzi mi hanno detto che hanno trovato la forza di affrontare i momenti più difficili in carcere.”
Infatti, nei momenti difficili, molti ragazzi vengono inquadrati mentre guardano il mare oltre le sbarre. Questa immagine ricorda da vicino il dipinto a olio del pittore tedesco Caspar David Friedrich “Il viandante sul mare di nebbia” (1818 circa), considerato un’icona del Romanticismo. In primo piano c’è un uomo di spalle, in piedi su uno sperone roccioso, che osserva un paesaggio fatto di qualche vetta e, soprattutto, di una vasta distesa di foschia: il “mare di nebbia”. L’opera è legata alla contemplazione dell’infinito e del sublime, la grandezza della natura davanti alla quale l’uomo si sente piccolo: come il viandante contempla il paesaggio, così i ragazzi dell’IPM, guardando il mare, assaporano un senso di libertà.

Per ripassare i collegamenti prima dell’orale può essere utile averli tutti sotto gli occhi in un’unica mappa. Con Algor puoi creare una mappa concettuale online partendo da un argomento, come “Mare Fuori”, oppure dai tuoi appunti, e poi modificarla a mano nell’editor aggiungendo i collegamenti con le materie che hai scelto. Ecco come potrebbe presentarsi la mappa di questo percorso.

Faq
