ChatGPT per fare i compiti, PRO e CONTRO

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Nina Komadina

May 29, 2023

ChatGPT e i compiti

Fare chiarezza su ChatGPT

Uno degli aspetti più interessanti del mondo dell’educazione è l’applicazione degli strumenti tecnologici all’esperienza formativa, e oggi molti studenti si chiedono se usare ChatGPT per fare i compiti sia una buona idea. Nei nostri articoli vi abbiamo già presentato più volte i vantaggi dell’Intelligenza Artificiale in questo ambito, soprattutto con strumenti pensati apposta per migliorare il percorso educativo degli studenti, con possibilità di personalizzazione e autonomia prima impensabili.

Il mondo della scuola, però, usa sempre di più anche strumenti tecnologici nati per altre funzioni, adattandoli alle esigenze dello studio. Il caso più evidente è quello di ChatGPT, la famosissima piattaforma di OpenAI lanciata a novembre 2022 tra lo scetticismo e l’entusiasmo degli addetti ai lavori.

In questo articolo vedremo:

  • cos’è ChatGPT e perché se ne parla tanto a scuola;
  • 3 pro di ChatGPT nello studio;
  • 3 contro di ChatGPT nello studio;
  • perché per studiare davvero Algor Education è la scelta migliore.

Cos’è ChatGPT: una breve introduzione

Come suggerisce il nome stesso, il modo più semplice per definire ChatGPT è “una chat che permette di dialogare con un’intelligenza artificiale”. La sigla GPT sta per Generative Pre-trained Transformer: un tipo di modello linguistico addestrato su enormi quantità di testo, capace di generare risposte, conversare con gli utenti e fornire assistenza virtuale.

Smartphone con la pagina di ChatGPT aperta davanti al logo di OpenAI
ChatGPT è disponibile su diversi dispositivi: si può usare dal browser e anche dall’app per smartphone.

In realtà, ChatGPT non è stato il primo strumento del suo genere a essere presentato al grande pubblico. Cosa lo ha reso così importante e diverso dagli altri? ChatGPT ha offerto un livello di complessità mai visto prima, sia per l’enorme quantità di dati su cui è stato addestrato, sia per la sua capacità di rispondere in modo pertinente in base al contesto della conversazione.

ChatGPT e il mondo della scuola

Come ogni innovazione tecnologica, anche ChatGPT ha acceso un intenso dibattito sui suoi usi e sulle sue criticità. Nel mondo della scuola molte voci si sono levate contrarie, per problemi legati alla proprietà intellettuale, all’affidabilità delle risposte e al rischio che gli studenti deleghino all’AI il lavoro che dovrebbero fare loro.

Teschio luminoso formato da circuiti elettronici su sfondo verde scuro, simbolo dei timori legati all’intelligenza artificiale
Molte figure di riferimento sono scettiche riguardo all’utilizzo di ChatGPT perché temono un “impigrimento” degli studenti.

D’altra parte, se usato con consapevolezza e onestà intellettuale, ChatGPT può offrire vantaggi interessanti. Può essere un valido supporto, anche se – come vedremo – a volte i suoi limiti rischiano di superare le opportunità. Vediamo quindi i pro e i contro di ChatGPT in ambito educativo, ricordando che si tratta di uno strumento non ideato appositamente per la didattica. Se vuoi usarlo al meglio, qui trovi anche qualche idea su come usare ChatGPT in classe.

3 PRO di ChatGPT nello studio

1. La velocità di ChatGPT nel reperire le informazioni

Il principale vantaggio di ChatGPT è la velocità con cui fornisce una risposta. Grazie all’enorme quantità di testi su cui è stato addestrato, riesce a rispondere a quasi ogni domanda di tipo nozionistico, velocizzando per esempio una prima ricerca storica, la risoluzione di dubbi grammaticali o il ripasso di formule e teoremi.

2. Usare ChatGPT per studiare le lingue

Un’altra caratteristica importante di ChatGPT è la sua disponibilità in molte lingue, che usa in modo generalmente corretto. Pur con qualche difetto, soprattutto sulle lingue meno diffuse, il programma comprende e risponde bene in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese e ovviamente in italiano. Conversare con ChatGPT in una lingua straniera può quindi essere un buon esercizio per allenare comprensione, lessico e scrittura.

3. ChatGPT come un assistente allo studio

Queste funzionalità rendono ChatGPT un possibile alleato di studio, utile per colmare piccole lacune o allenare le capacità di comunicazione. Integrarlo nel proprio metodo può agevolare l’apprendimento, velocizzando il reperimento delle informazioni e creando uno spazio di confronto interattivo.

Illustrazione di un ragazzo che dialoga con un robot trasparente tramite un fumetto di testo
ChatGPT può essere un compagno di studio su cui appoggiarsi per dubbi e conversazioni, se usato con attenzione.

3 CONTRO di ChatGPT nello studio

1. Uno strumento ancora imperfetto

Per quanto utile come “tappabuchi” o come strumento di conversazione, ChatGPT mostra ancora diverse falle. Può essere impreciso sulle fonti, fino a inventarle, e dare risposte sbagliate con grande sicurezza: per questo, man mano che si sale nei gradi di istruzione e gli argomenti si fanno più specifici, bisogna controllare con attenzione ciò che scrive. Anche nei quesiti e problemi matematici possono sfuggire errori, e questo lo rende controproducente per chi vuole usarlo come scorciatoia per fare i compiti assegnati dagli insegnanti.

2. Un database ampio, ma incompleto

Com’è normale che sia, le conoscenze di ChatGPT non sono complete: dipendono dai dati su cui il modello è stato addestrato, che si fermano a una certa data, e questo spiega in parte le imprecisioni su fonti, lessico specialistico e problemi logico-matematici. Per gli avvenimenti più recenti la risposta dipende dalla versione in uso e dalla possibilità di cercare sul web, quindi è sempre meglio verificare. Soprattutto, ChatGPT non conosce il programma della tua classe né gli appunti del tuo professore, a meno che tu non glieli fornisca.

Archivio con un cassetto aperto pieno di schede, simbolo dei dati usati dalle intelligenze artificiali
I dati usati dalle intelligenze artificiali offrono un’estensione difficilmente raggiungibile con gli archivi cartacei, ma non sono mai completi.

3. Un ambiente automatizzato solo marginalmente educativo

Il limite maggiore di ChatGPT applicato allo studio è che nasce come assistente generico per un pubblico molto ampio: non è stato pensato nello specifico per aiutare a imparare e, se usato male, rischia addirittura di frenare l’apprendimento. Le sue scorciatoie possono essere allettanti, ma copiare una risposta non equivale a capirla: agli studenti serve un uso consapevole, che li faccia ragionare invece di sostituirsi a loro.

Algor Education: un’alternativa migliore a ChatGPT

L’intelligenza artificiale applicata allo studio non si limita a ChatGPT. Algor Education è una piattaforma nata proprio per imparare: invece di darti una risposta da copiare, trasforma il tuo materiale (appunti, PDF, foto del libro, slide, link web o YouTube) oppure un argomento in un Set, una guida di studio organizzata in sezioni e pagine. In ogni pagina trovi il testo spiegato in modo chiaro e strumenti come la mappa concettuale, il riassunto e la panoramica audio; con Ascolta puoi anche farti leggere il testo ad alta voce, come con una sintesi vocale. La mappa la personalizzi come vuoi (layout, colori, font, immagini e video nei nodi) e, se hai la dislessia, puoi usare un font ad alta leggibilità e chiedere un linguaggio semplice.

Poi viene la parte che conta di più per i compiti e le verifiche: dal Set avvii il ripasso con le flashcard a ripetizione dilazionata, anche a completamento, e una verifica personalizzabile, e segui i tuoi progressi pagina per pagina verso la data della verifica o dell’esame. Quando qualcosa non è chiaro, l’assistente AI del Set risponde partendo dal tuo materiale e cita le fonti, così puoi controllare da dove arriva ogni risposta. Puoi provarlo con il piano gratuito, da web o dall’app per iOS e Android. Se vuoi un confronto più dettagliato, leggi il nostro articolo ChatGPT vs Algor.

Ragazza sorridente con occhiali e computer portatile in mano che indica di lato
Scegliere lo strumento giusto per studiare può fare la differenza, anche sulla motivazione e sul benessere dello studente.

Per tirare le fila: ChatGPT può andare bene per un dubbio veloce. Per fare i compiti e prepararsi alle verifiche, però, serve uno strumento creato ad hoc, che parta dal tuo materiale e ti aiuti a capire, memorizzare e verificare ciò che hai imparato: è esattamente ciò per cui è nato Algor Education, sviluppato al Politecnico di Torino. Crea gratis il tuo primo Set e mettilo alla prova sui compiti di domani. Se vuoi approfondire il confronto, leggi anche le migliori alternative a ChatGPT per studiare.

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Algorito Waving

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