Tesina di terza media su “I videogiochi”

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Nina Komadina

April 3, 2023

I videogiochi

Tesina di terza media su “I videogiochi”

Il mondo dei videogiochi è in continua espansione ed è ormai uno degli hobby più diffusi al mondo. Questa realtà, spesso sottovalutata da chi non ne fa parte, coinvolge secondo le stime di settore miliardi di persone in tutto il pianeta: un vero e proprio esercito di appassionati del cosiddetto gaming. Proprio per questo i videogiochi sono un argomento originale e vicino ai ragazzi per la tesina di terza media.

Grazie alla loro espansione, i videogiochi si stanno ramificando in diversissimi altri ambiti, acquisendo una trasversalità molto accentuata. Come vedremo nelle diverse sezioni di questo articolo, infatti, essi offrono spunti non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sociale arrivando addirittura ad essere sfruttati per l’avvicinamento e l’insegnamento delle più disparate materie scolastiche, dalle scienze alla letteratura.

Sfruttare il carattere trasversale dei videogiochi contemporanei può essere un’ottima idea per costruire una tesina di terza media non solo educativa, ma anche davvero appassionante. Anche se la tesina non è obbligatoria, per il colloquio orale molti studenti preparano un percorso che collega le materie: se cerchi altri spunti, leggi le nostre idee per la tesina di terza media o la tesina su Stranger Things.

I collegamenti possibili, che analizzeremo di seguito, potrebbero essere:

Tecnica: la programmazione, il linguaggio dei videogiochi

Il funzionamento tecnico dei videogiochi si basa sulla programmazione, cioè l’attività con cui si traduce un algoritmo, una sequenza ordinata di istruzioni, in un linguaggio comprensibile alla macchina. In parole più semplici, i programmatori scrivono un codice complesso con appositi strumenti, con l’obiettivo di creare un gioco interattivo capace di interpretare i comandi, le informazioni e i dati che arrivano dal gamer e di reagire di conseguenza.

Programmatore al computer con righe di codice e cifre binarie in sovrimpressione
La programmazione moderna è estremamente complessa e richiede livelli altissimi sia di studio che di esperienza.

In questo contesto, il linguaggio di programmazione può essere definito come un vero e proprio insieme di “parole” che si interconnettono, creando delle “frasi” che vengono comprese e riprodotte (nel nostro caso) dallo strumento che si sta utilizzando. Le tecniche di programmazione si sono evolute e sono state man mano applicate ai videogiochi: oggi sono tanto avanzate da riuscire a ricreare interi mondi in cui il giocatore è completamente libero di muoversi e agire – come nel caso dei videogiochi open world.

Matematica: il sistema binario, base dell’informatica

Per quanto complesso sia il linguaggio di programmazione usato per creare un videogioco, alla base di ogni passaggio c’è sempre il sistema binario su cui si fonda l’informatica. In linguaggio matematico si tratta di un sistema numerico posizionale in base due: usa soltanto due cifre, 0 e 1, che combinate tra loro possono rappresentare numeri, lettere, immagini e suoni, cioè messaggi e codici anche molto complessi. Ma come funziona esattamente? Come nel nostro sistema decimale, il valore di ogni cifra dipende dalla sua posizione, solo che ogni posizione vale una potenza di 2 invece che di 10: per esempio, il numero binario 1011 corrisponde a 8 + 0 + 2 + 1 = 11. Un metodo poco intuitivo per noi, ma perfetto per i computer, i cui circuiti riconoscono due soli stati: acceso e spento.

Geografia: il Giappone, patria dei videogiochi

Se è vero che i videogiochi parlano la lingua universale della matematica, è altrettanto vero che hanno una patria d’elezione: il Giappone. I primi esperimenti nacquero negli Stati Uniti tra gli anni ’50 e ’70, ma dalla fine degli anni ’70 aziende giapponesi come Nintendo, Sega e Sony hanno creato alcuni dei giochi e delle console più famosi di sempre, da Space Invaders a Pac-Man, fino a Super Mario. Questo Stato, situato nella cosiddetta “Cintura di fuoco” dell’Oceano Pacifico, deve proprio alla sua posizione l’alta esposizione a terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami. Il Giappone è formato da quattro isole principali e da migliaia di isole minori, una conformazione che influenza molto anche la sua economia:

  • Solo una minima parte dei terreni è coltivabile, motivo per cui l’agricoltura ha avuto bisogno di significative integrazioni tecnologiche per massimizzare la produttività;
  • L’allevamento è limitato dalla scarsità di pascoli, mentre la pesca è da sempre un settore molto importante, sia per il fabbisogno interno sia per l’esportazione;
  • Dovendo fare i conti con un ambiente difficile e povero di materie prime, il Giappone ha puntato sull’ingegno ed è diventato una delle maggiori potenze tecnologiche al mondo, arrivando nella seconda metà del Novecento a essere la seconda economia del pianeta, dietro solo agli Stati Uniti.
Incrocio di una metropoli giapponese di notte, illuminato da insegne al neon
Il grande livello di avanzamento tecnologico ha reso il Giappone una delle patrie del gaming.

Educazione civica: i movimenti sociali nei videogiochi

I videogiochi sono recentemente diventati, anche grazie alla globalizzazione e alla crescente disponibilità dell'utilizzo di internet, una piattaforma di diffusione dei movimenti sociali. Le dinamiche di gruppo che si sono create al loro interno hanno ricreato una “piazza globale” per avanzare proteste e rivendicazioni di diritti. Un esempio: durante le proteste di Hong Kong del 2019, alcuni giocatori hanno ricreato cortei e manifestazioni nel mondo online di Grand Theft Auto V, e in seguito sono nati anche videogiochi indipendenti pensati per far immedesimare il gamer nelle proteste contro il governo di Pechino.

Megafono, musicassetta e joystick su sfondo azzurro
Gli attivisti di molte parti del mondo hanno sfruttato le piattaforme dei videogiochi come modo per amplificare le loro istanze.

Bisogna sottolineare che l'educazione civica ci insegna che gli individui, per vivere pacificamente, dovrebbero seguire le regole del rispetto e della convivenza. Questo concetto, presente anche nella Costituzione italiana, rappresenta una delle maggiori sfide della moderna società informatica. Proprio per questo numerosi governi e organizzazioni internazionali stanno cercando di rendere internet (e di conseguenza il gaming) uno spazio sicuro, non solo con regole di comportamento ma anche con apposite leggi nazionali e sovranazionali, come quelle dell’Unione europea sui servizi digitali.

Educazione fisica: i videogiochi per l’attività sportiva

L’utilizzo dei videogiochi viene spesso associato alla staticità e ad uno stile di vita poco sano. Questa percezione, però, si sta rivelando sempre più uno stereotipo. L’invenzione di diversi prodotti che uniscono l’attività fisica alle moderne tecnologie d’intrattenimento ha infatti smentito l’equazione “gaming = immobilità fisica”:

  • Già nel 2006 venne rilasciato Wii Sports, che consente di simulare attività sportive tra le mura della propria casa. Grazie a questo videogioco le persone possono non solo avvicinarsi alle regole di sport meno conosciuti in Italia (come il baseball), ma anche potenziare abilità motorie specifiche (come l’equilibrio e la velocità di riflessi);
  • L’ultima generazione del gaming è stata segnata dall’introduzione dei visori per la realtà virtuale, tecnologia che è arrivata anche nello sport professionistico: diverse squadre la usano per allenare la lettura del gioco e i riflessi degli atleti, raccogliendo dati precisi sulle loro prestazioni. Esistono poi giochi in realtà virtuale, come quelli di boxe o di ritmo, che fanno muovere tutto il corpo.

Musica: imparare a suonare con i videogiochi

Così come avviene per lo sport, i videogiochi sono stati in più occasioni utilizzati anche come mezzo per comporre e imparare a suonare. Ecco due esempi iconici per chi vuole unire gaming e musica:

  • Guitar Hero (2005), che si gioca con un controller a forma di chitarra semplificata, con cinque tasti colorati. Per quanto elementare e ludico, questo videogioco permette di avvicinarsi in modo naturale ai concetti di ritmo e di melodia, aiutando inoltre a sviluppare la coordinazione;
  • Rocksmith (2011), che fa un passo in più: si collega al gioco una vera chitarra elettrica e si impara a suonare brani reali, con difficoltà crescente.

Accanto ai videogiochi ci sono poi app con un approccio molto ludico, come GarageBand di Apple, che offre una gamma ampia di strumenti virtuali e funzioni per la composizione ed è usata anche da musicisti e cantautori amatoriali.

Illustrazione di una chitarra elettrica circondata da fiori e schizzi di colore
I videogiochi basati sulla musica consentono di espandere gli orizzonti e le possibilità di creazione del singolo.

Storia: il mondo dei videogiochi storici

Un intero sotto-insieme del gaming si è sviluppato attorno alla tematica storica, facendo vivere sullo schermo al giocatore fatti realmente accaduti – anche se spesso romanzati. Si possono citare le saghe di Assassin’s Creed e di Total War, ma uno dei titoli di maggior successo è Call of Duty: World at War (2008), ambientato durante la Seconda guerra mondiale.

Illustrazione di un guerriero con elmo piumato che osserva un campo di battaglia
L’utilizzo della tecnologia può unire l'insegnamento della storia ed il divertimento: imparare giocando.

Attraverso la campagna per giocatore singolo si ripercorrono momenti salienti della guerra, iniziata il 1° settembre 1939 con l’invasione tedesca della Polonia, a cui il 3 settembre seguì la dichiarazione di guerra di Regno Unito e Francia alla Germania. Uno dei momenti principali della trama del videogioco è la battaglia di Stalingrado (1942-1943), in cui l’URSS ottenne una vittoria decisiva contro gli eserciti uniti di Germania, Italia, Croazia, Ungheria e Romania.

Italiano: Dante’s Inferno, tra letteratura e gaming

Un’altra occasione di apprendimento lega il gaming alla letteratura: il videogioco Dante’s Inferno (2010). Anche se l’ispirazione alla Divina Commedia (scritta da Dante all’inizio del Trecento) è interpretata in modo molto libero, con una trama in gran parte inventata, il gioco può aiutare a visualizzare la struttura dei nove cerchi dell’Inferno e il ruolo di diversi personaggi dell’opera. In particolare spicca la figura di Caronte, il traghettatore di anime che, nella Commedia, si oppone da subito al passaggio di Dante, perché è ancora vivo e non potrebbe entrare nel regno dei morti.

Scienze: Eco, il videogioco sull’ambiente

Per concludere, anche nel mondo delle scienze abbiamo un esempio di videogioco didattico: Eco, pubblicato da Strange Loop Games nel 2018. In questo gioco i partecipanti devono costruire insieme una civiltà senza distruggere l’ecosistema del pianeta, entrando così in contatto diretto con la tematica dell’ambiente. È lo spunto ideale per parlare dei grandi problemi ambientali reali:

  • L’effetto serra: bruciando combustibili fossili abbiamo aumentato la quantità di anidride carbonica nell’aria di circa il 50% rispetto all’epoca preindustriale, e quella di metano è più che raddoppiata; questi gas trattengono più calore e fanno salire la temperatura del pianeta;
  • Il riscaldamento globale, che sta facendo sciogliere i ghiacciai e le calotte polari e sta provocando l’innalzamento del livello dei mari, una minaccia per le coste e per le città più basse, come Venezia;
  • Le piogge acide, causate soprattutto dagli ossidi di zolfo e di azoto prodotti da industrie e traffico, che hanno un pH più basso del normale: danneggiano foglie e boschi, acidificano laghi e fiumi e corrodono i monumenti. In Europa sono diminuite grazie a leggi più severe sulle emissioni, ma restano un problema in molte aree del mondo.

Per esporre il percorso all’orale con ordine, può esserti utile riassumere tutti i collegamenti in una mappa. Con Algor puoi creare una mappa concettuale online partendo da un argomento, come “I videogiochi”, oppure dai tuoi appunti, e poi modificarla a mano nell’editor aggiungendo le materie del tuo percorso.

Mappa dei collegamenti per la tesina di terza media sui videogiochi, con al centro il titolo e intorno le materie illustrate da immagini
Il percorso della tesina sui videogiochi tradotto in forma di mappa dei collegamenti, realizzata con Algor.
AUTORE
Algorito Waving

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