Come creare immagini con intelligenza artificiale
Nina Komadina
June 6, 2023

Immagini realistiche ma mai esistite: la nuova frontiera dell’IA
La creazione di immagini con l’intelligenza artificiale (IA) è ormai alla portata di tutti: bastano poche parole per ottenere foto, illustrazioni e disegni mai esistiti. Eppure, al di là dei casi che hanno destato scalpore nell’opinione pubblica per l’effetto shock che sono stati in grado di generare, c’è ancora poca consapevolezza su quali frontiere apra davvero questa tecnologia, su come funzioni e su quali usi se ne possano fare. In questa guida vediamo come creare immagini con l’intelligenza artificiale e con quali strumenti.
Parte della diffidenza verso le immagini generate automaticamente nasce dai numerosi problemi etici che sono stati sollevati nei loro confronti: dalle violazioni di copyright alla minaccia che scatti fittizi vengano spacciati per veri, come accade con i deep fake. Quest’ultima preoccupazione si basa su un possibile cattivo utilizzo delle nuove tecnologie, un fenomeno che, se portato all’estremo, potrebbe condurre a una vera e propria manipolazione generalizzata della realtà.

Tra scetticismo e scarsa conoscenza del mezzo, resta una diffusa incertezza sull’utilizzo che si potrebbe fare “a fin di bene” dei software che creano foto e illustrazioni. Eppure le piattaforme che consentono a chiunque di sperimentare con questa tecnologia sono già a disposizione e pienamente operative. Perché non esplorarle?
In questo articolo vedremo:
- come vengono generate le immagini con l’IA;
- gli utilizzi e le criticità delle immagini create automaticamente;
- le principali piattaforme per creare immagini con l’intelligenza artificiale.
Immagini create con l’IA: come vengono generate
Partiamo dalle basi: com’è possibile che un software riesca a creare immagini complesse e iper-realistiche a partire da semplici istruzioni testuali, i cosiddetti prompt? Negli ultimi anni, l’unione dei progressi nell’IA con database di immagini e testi sempre più grandi, molti dei quali open source (cioè liberamente accessibili), ha portato alla nascita di programmi in grado di svolgere compiti prima impensabili. Alla base di tutto c’è la capacità dei ricercatori di creare algoritmi sempre più bravi a imparare da milioni di esempi.

Questi sistemi si ispirano, in modo semplificato, al funzionamento del cervello umano: si basano infatti sulle cosiddette “reti neurali”, reti di elementi interconnessi che si influenzano a vicenda e che, durante l’addestramento, imparano ad associare le parole alle caratteristiche visive delle immagini. Molti dei generatori più diffusi usano i modelli di diffusione: partono da un’immagine fatta solo di “rumore” e la ripuliscono passo dopo passo, finché non corrisponde alla descrizione richiesta. È facile aspettarsi una crescita costante dei software di generazione di immagini, con un peso sempre maggiore sia nel dibattito pubblico sia nella vita quotidiana di ognuno.
Gli utilizzi e le criticità delle immagini create automaticamente
Nonostante la potenza dei software disponibili online sia evidente, a molti resta ancora poco chiaro il motivo per cui bisognerebbe utilizzarli. In altre parole: chi potrebbe sfruttare queste piattaforme non solo per divertirsi, ma anche per ottenere un ritorno, magari di carattere professionale? Le risposte sono varie:
- Gli artisti e illustratori: chi ha a che fare con il mondo dell’arte potrebbe essere interessato a inserire una forma di automazione nel proprio lavoro, anche solo per prendere ispirazione o sperimentare nuove tecniche;
- Le aziende che vogliono puntare su una campagna pubblicitaria d’effetto, dinamica e completamente personalizzabile. Non a caso, molti degli “scatti finti” pubblicati negli ultimi anni per scuotere l’opinione pubblica ricordano la campagna “UnHate”, lanciata da Benetton a fine 2011 con fotomontaggi di leader mondiali;
- Gli studenti e gli insegnanti che vogliono rendere l’esperienza formativa (propria o altrui) più coinvolgente, basata su stimoli visivi, magari mettendo in scena eventi storici di cui non esistono rappresentazioni grafiche.

Del resto, a scuola l’IA non serve solo a creare immagini: con app come Algor Education, per esempio, puoi trasformare i tuoi appunti, un PDF o anche solo un argomento in una guida di studio con mappa concettuale, riassunto e flashcard. Se ti interessa il tema, qui trovi le migliori app per studiare con l’AI e il parere di un’esperta su potenzialità e rischi dell’AI per l’apprendimento.
Per ognuna di queste categorie ci sono però altrettanti problemi di fondo da conoscere per un uso davvero consapevole delle immagini generate artificialmente. Oltre a quanto già anticipato nell’introduzione, bisogna ad esempio ricordare che le creazioni fittizie vanno sempre segnalate come tali: in caso contrario si creerebbe un problema di credibilità per i professionisti e di confusione tra realtà e immaginazione per tutti gli altri. Anche la normativa europea sull’intelligenza artificiale (AI Act) prevede obblighi di trasparenza per i contenuti generati o manipolati con l’IA.
Come creare immagini con l’intelligenza artificiale: le principali piattaforme
Midjourney
Midjourney è probabilmente tra i software più conosciuti per la creazione automatica di immagini ed è apprezzato soprattutto per la resa artistica dei risultati. I comandi da dare al programma sono semplici frasi o testi descrittivi, anche molto brevi: il programma è abbastanza raffinato da completare il contesto dell’immagine in autonomia; per operazioni più complesse (come l’ingrandimento o il cambio di stile) è utile conoscere alcuni comandi e parametri aggiuntivi.

Nato come servizio da usare all’interno della piattaforma Discord, lo spazio online che riunisce le “community” (ovvero comunità) di internet, Midjourney è oggi utilizzabile anche dal proprio sito web. Per generare immagini è in genere necessario sottoscrivere un abbonamento a pagamento, con diverse fasce di prezzo in base all’utilizzo.
Stable Diffusion
Stable Diffusion permette di creare immagini foto-realistiche coniugando la creatività del singolo con la potenza del modello. Essendo un modello open source, si può installare sul proprio computer oppure usare tramite diversi servizi online, e dà vita alle creazioni sia tramite comandi positivi (come “decorated pot, green and gold”) sia tramite comandi negativi, cioè elementi da escludere (come “no white”).

Sebbene il livello di precisione possa variare in base alla specificità della richiesta, un punto di forza di Stable Diffusion è una community molto attiva, che mette a disposizione intere librerie di immagini, modelli e impostazioni sugli argomenti più vari. Inoltre, la piattaforma è particolarmente accessibile perché il modello è gratuito; l’uso tramite servizi online, invece, può prevedere costi a seconda del servizio scelto.
DALL-E e ChatGPT
DALL-E è il generatore di immagini di OpenAI, la stessa azienda della ben più famosa ChatGPT. Oggi la generazione di immagini di OpenAI è integrata direttamente in ChatGPT: basta descrivere in chat l’immagine desiderata e poi chiedere modifiche con nuovi messaggi, un’interfaccia molto intuitiva che dà ampio spazio creativo all’utente. Le possibilità di utilizzo gratuito e i piani a pagamento cambiano spesso, quindi conviene verificarli sul sito ufficiale prima di iniziare.
Neutral Love
Strumento probabilmente più adattabile alle esigenze del singolo, Neutral Love è un software utilizzabile direttamente online non solo per creare immagini, ma anche per migliorare quelle già esistenti. L’interfaccia consente di muoversi agilmente tra le varie sezioni del sito, sia per generare sia per prendere ispirazione dalle creazioni messe a disposizione dalla community.

I prezzi della piattaforma sono differenziati in base alla soluzione scelta e, alla data di pubblicazione, si basavano su un sistema di crediti con diverse fasce mensili. Il costo dei piani più completi è giustificato da una serie di funzioni aggiuntive, come la possibilità di creare un avatar o di migliorare anche video e audio. Dopo aver provato le funzionalità del piano gratuito, è possibile tarare l’investimento sulle proprie intenzioni di utilizzo, che possono spaziare dal semplice divertimento fino agli scopi aziendali e professionali.
Faq