Tesina terza media sulla "Prima guerra mondiale"
Pietro Rapuano
March 14, 2022

Verso l’esame di terza media!
Il colloquio orale dell’esame di terza media potrebbe partire dalla presentazione di un elaborato multidisciplinare, la classica tesina. In questo articolo ti proponiamo un esempio di tesina di terza media sulla Prima guerra mondiale, con i collegamenti per ogni materia e la mappa concettuale del percorso.
Per aiutarti a prepararla, nel caso in cui i tuoi professori la richiedano, abbiamo realizzato una serie di tesine originali che potrebbero esserti utili come spunto o come esempio. Dopo quella su “Il Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien e quella con al centro l’ambientalismo, continuiamo la nostra trilogia dedicata a tre grandi eventi storici (qui trovi il percorso sulla Seconda guerra mondiale e quello sul Risorgimento e l’Unità d’Italia) proponendoti una tesina sulla Prima guerra mondiale!
Tesina sulla Prima guerra mondiale
La Prima guerra mondiale è un “classico” delle tesine e dei percorsi d’esame, eppure la Grande Guerra, probabilmente perché più lontana nel tempo, è spesso meno raccontata.
In genere, infatti, è più difficile trovarla rappresentata in serie tv, film, fumetti o altri media. Nonostante se ne parli meno, resta un evento fondamentale, e da approfondire, per capire il mondo in cui viviamo ancora oggi: una pagina di storia tragica, che ha mostrato per la prima volta all’umanità la brutalità di una guerra mondiale e ha posto le basi per la Seconda guerra mondiale.
Per tutti questi motivi la Prima guerra mondiale è un argomento da considerare tra le possibili scelte per il tuo percorso. Ma come possiamo collegare questo tema a tutte le materie? Se ti serve un metodo per impostare il lavoro, leggi anche la nostra guida su come fare una tesina efficace.
I collegamenti possibili, che analizzeremo di seguito, potrebbero essere:
Storia: la Prima guerra mondiale
È fondamentale partire dall’evento storico al centro del nostro percorso.
La Prima guerra mondiale dura oltre quattro anni, dal luglio 1914 al novembre 1918 e, come saprai, scoppia in seguito a un attentato: il 28 giugno 1914, a Sarajevo, l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico, viene assassinato da un giovane nazionalista serbo-bosniaco.
Questo evento viene di solito definito “la goccia che fa traboccare il vaso”. Il tuo primo compito è capire e spiegare alla commissione perché bastò un singolo episodio a trascinare il mondo in una guerra così tremenda.
Le cause sono molteplici: l’Europa era fortemente armata e i Paesi erano legati tra loro da complessi sistemi di alleanze; inoltre le grandi potenze, dopo essersi spartite gran parte del mondo nell’Ottocento, erano in forte competizione tra loro in un clima di fortissimo nazionalismo.
La guerra, che vede contrapposti gli Imperi centrali (Germania, Austria-Ungheria e Impero ottomano) e le potenze dell’Intesa (Francia, Regno Unito, Russia fino al 1917, Italia dal 1915 e Stati Uniti dal 1917), doveva essere una “guerra lampo”, ma divenne presto un’atroce “guerra di posizione”, combattuta nelle trincee con armi nuove e molto letali.
Il 1917 è un anno cruciale del conflitto: l’uscita dalla guerra della Russia, sconvolta dalla rivoluzione, poteva far pensare a una vittoria degli Imperi centrali, ma l’ingresso in guerra degli Stati Uniti ribaltò la situazione e portò alla vittoria l’Intesa.
Nel 1919, con il Trattato di Versailles, alla Germania fu imposta una pace durissima. Ti consiglio di soffermarti brevemente anche su questa pace che molti storici considerano una delle cause della Seconda guerra mondiale.
Naturalmente il tuo obiettivo è saper contestualizzare brevemente ogni avvenimento e non imparare a memoria una serie di date. Ricorda: nessun evento accade nel vuoto o per caso, e ragionare con un modello di “causa-effetto” è un ottimo strumento per imparare ogni argomento di storia.
Italiano: Giuseppe Ungaretti
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.
Questi quattro brevissimi versi compongono la famosa poesia di Giuseppe Ungaretti “Soldati”, scritta nel luglio del 1918 nel bosco di Courton, sul fronte francese, e pubblicata nel 1919 nella raccolta “Allegria di naufragi”.
La poesia racconta, con una similitudine, la vita al fronte: i soldati stanno in trincea come le foglie sugli alberi in autunno, cioè pericolosamente in bilico tra la vita e la morte.
Le trincee scavate in tutta Europa sono il luogo più terribile della Grande Guerra, e Ungaretti le sperimentò sulla sua pelle, dopo essersi arruolato come volontario nell’esercito italiano nel 1915. Per tutta la durata del conflitto il poeta, nato ad Alessandria d’Egitto da una famiglia italiana, annotò i suoi pensieri in un taccuino e compose questa e molte altre celebri poesie.
Raccontare la guerra e il fenomeno delle trincee attraverso questo grande autore della nostra letteratura è un ottimo collegamento per il nostro percorso.
Geografia: gli Stati Uniti
Dopo aver analizzato il fenomeno più drammatico della Grande Guerra, è giusto raccontare, anche dal punto di vista geografico, la nazione che con il suo intervento contribuì in modo decisivo alla fine del conflitto: gli Stati Uniti.
Fin dall’inizio della guerra gli Stati Uniti sostennero economicamente le potenze dell’Intesa e, nell’aprile del 1917, dopo la ripresa della guerra sottomarina tedesca contro le navi dirette in Europa, il presidente Wilson decise di abbandonare lo storico isolazionismo del Paese ed entrare direttamente nel conflitto, avviando così la sua trasformazione nella potenza militare ed economica che conosciamo oggi.
Gli Stati Uniti riuscirono a diventare una potenza mondiale anche grazie alla loro geografia: la disponibilità di materie prime, la varietà di ambienti naturali, l’estensione da un oceano all’altro e una popolazione numerosa e multietnica hanno permesso a quelle che, meno di un secolo e mezzo prima, erano colonie inglesi di contribuire in modo decisivo alla fine della guerra più grande mai combattuta fino ad allora sul suolo europeo.
Partendo da questi spunti potrai impostare il tuo racconto degli Stati Uniti e inserire un approfondimento importante nel tuo percorso.
Arte: il Futurismo italiano
Attraverso il movimento futurista possiamo concentrarci sul nostro Paese.
Nel 1914 l’Italia faceva parte della Triplice Alleanza con Germania e Austria-Ungheria, ma si trattava di un accordo difensivo: poiché erano stati i due alleati ad attaccare, l’Italia poté dichiararsi neutrale.
La neutralità divenne il centro di un fortissimo dibattito nell’opinione pubblica, che si divise tra interventisti e neutralisti. In questo scontro si fece strada il movimento futurista, apertamente favorevole all’entrata in guerra dell’Italia.
I futuristi esaltavano il nazionalismo e il progresso sfrenato, e arrivarono a definire la guerra “sola igiene del mondo”, capace di spezzare le catene del “passatismo”. Le loro idee estreme trovarono espressione nelle opere di artisti e intellettuali come Marinetti, Balla e Boccioni, che rappresentarono la loro visione di un futuro fatto di velocità e macchine.
Le forme in continuo movimento erano al centro della rappresentazione futurista. Come esempio puoi portare “Dinamismo di un cane al guinzaglio”, una delle opere più note di Giacomo Balla, capace di esprimere su tela dinamismo e velocità anche partendo da una semplice passeggiata.
Scienze: le onde radio
La Prima guerra mondiale arriva dopo un secolo di enormi progressi, che ha visto la nascita di tantissimi strumenti e concetti ancora oggi centrali nella nostra vita.
Tra le scoperte di quegli anni usate largamente in guerra c’è sicuramente la radio, strumento fondamentale per le comunicazioni, soprattutto in un conflitto così statico come la Prima guerra mondiale.
Spiegare come funziona la radio, sviluppata da Guglielmo Marconi, e come si propagano le onde radio è un ottimo modo per inserire anche una materia scientifica nel percorso.
Musica: “La leggenda del Piave”
Tornando all’Italia in guerra, è impossibile non collegare al percorso “La leggenda del Piave”, nota anche come “La canzone del Piave”. Composta nel 1918 da E. A. Mario, è uno dei brani più conosciuti della nostra tradizione.
La canzone racconta la resistenza dell’esercito italiano sul Piave dopo la disastrosa sconfitta di Caporetto del 1917, fino alla battaglia del Solstizio del giugno 1918 contro gli austriaci.
Analizzare il testo e il significato della canzone offre alla commissione un ulteriore approfondimento sul nostro Paese e permette di raccontare l’Italia tra la disfatta di Caporetto e la vittoria di Vittorio Veneto.
Inglese: la tregua di Natale
Chiudiamo il percorso con una pagina bella all’interno del dramma della Prima guerra mondiale. Quando si studiano momenti così tragici della storia ci si chiede dove finisca l’umanità delle persone in un contesto tanto duro. Un esempio di umanità, però, arrivò anche durante la Grande Guerra dalle truppe tedesche, inglesi e francesi, la notte di Natale del 1914 sul fronte occidentale.
In alcuni tratti del fronte i soldati, senza alcuna autorizzazione, sospesero le ostilità e si incontrarono nella “terra di nessuno” tra le trincee, scambiandosi piccoli doni, scattando foto e giocando perfino qualche partita a calcio (sport molto popolare in Inghilterra, che stava diventando conosciuto e amato in tutto il mondo).
L’episodio è diventato un simbolo di pace e di fratellanza e da più di cent’anni ci ricorda quanto l’umanità, anche quando è divisa, riesca a ritrovare se stessa, anche solo per una notte, nel mezzo di uno dei conflitti più sanguinosi della storia.
La mappa concettuale della tesina sulla Prima guerra mondiale

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