Metodo Cornell, cos'è e come funziona

Avatar illustrato di Claudia

Claudia

March 1, 2023

Il metodo Cornell

Come prendere appunti con il Metodo Cornell

Le lezioni frontali sono senz’altro il punto di partenza dell’apprendimento. In aula (fisica o virtuale) i docenti espongono e chiariscono le nozioni chiave, restituendo un quadro generale della materia: seguire le lezioni, quindi, aiuta a capire come approcciarsi agli argomenti e come affrontarli al meglio. Ecco perché prendere appunti e rivederli in un secondo momento permette di assimilare meglio i concetti e di risparmiare molto tempo, soprattutto se usi un metodo come il Metodo Cornell.

Spesso, però, ci si limita ad annotare in modo automatico ogni singola parola pronunciata dal professore, senza ascoltare davvero e recepire il contenuto. Un’abitudine che non è il modo giusto di affrontare le lezioni!

Tra i vari metodi per prendere appunti che permettono di trasformare le lezioni frontali in un momento di apprendimento attivo e proficuo, ti proponiamo proprio il Metodo Cornell. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos’è il Metodo Cornell

Il Metodo Cornell è un noto sistema per prendere appunti in modo veloce ed efficiente. Ideato negli anni Cinquanta dal professor Walter Pauk della Cornell University, aiuta a tenere alta l’attenzione durante le lezioni, evitando così di vanificare le ore trascorse in aula; in più, agevola le fasi di studio successive, migliorandone la qualità.

La tecnica, adatta sia alla scuola superiore che all’università, nasce per essere usata con carta e penna, ma PC e tablet sono una valida alternativa: i dispositivi digitali, anzi, consentono di formattare il testo con facilità e di correggere eventuali errori in poco tempo.

Continua a leggere per capire come metterlo in pratica!

Un’aula universitaria ad anfiteatro con gli studenti seduti che seguono una lezione proiettata sullo schermo

Come funziona il Metodo Cornell

Il Metodo Cornell prevede la suddivisione del foglio in tre sezioni. L’area più ampia è quella a destra: occupa circa i ⅔ della larghezza della pagina ed è delimitata da una linea verticale sul lato sinistro. Qui vanno scritti gli appunti nel modo più essenziale possibile, usando abbreviazioni (purché comprensibili), frecce, elenchi e simboli. Questa sezione conterrà le nozioni principali, evitando quindi la semplice trascrizione dell’intera lezione. Il consiglio è di sforzarsi di rielaborare i concetti con parole proprie.

Sulla sinistra troviamo invece la colonna riservata alle parole chiave. È importante scegliere uno o più termini che riassumano le nozioni scritte nella parte destra del foglio. Non solo: può essere utile inserire anche delle domande a cui si possa rispondere con gli appunti accanto. Questo esercizio si può fare sia durante la lezione che subito dopo.

La terza e ultima sezione, a piè di pagina, è dedicata a un breve riassunto dei contenuti, avendo cura di non ricopiare parola per parola la parte superiore. In alternativa, questo spazio può contenere considerazioni personali, domande o dubbi.

Schema del foglio secondo il Metodo Cornell: a destra gli appunti sulle nozioni principali, a sinistra parole chiave e domande, in basso riassunto, dubbi e considerazioni personali
La suddivisione del foglio nel Metodo Cornell.

Le 5 fasi del Metodo Cornell

Walter Pauk riassumeva il metodo in cinque passaggi, spesso chiamati le “5 R” dalle iniziali dei termini inglesi:

  1. Annotare (Record): durante la lezione scrivi gli appunti nella colonna di destra.
  2. Ridurre (Reduce): subito dopo, sintetizza i concetti in parole chiave e domande nella colonna di sinistra.
  3. Ripetere (Recite): copri la colonna degli appunti e prova a spiegare l’argomento a voce, partendo solo dalle parole chiave.
  4. Riflettere (Reflect): collega quello che hai imparato ad altri argomenti e annota le tue considerazioni nel riquadro in basso.
  5. Rivedere (Review): ripassa gli appunti per pochi minuti con regolarità, invece di concentrare tutto prima della verifica.

Perché è un metodo efficace

La suddivisione verticale del foglio prevista dal Metodo Cornell permette di svolgere la fase di ripasso nel modo migliore possibile. Nascondendo la colonna di destra, infatti, puoi riprendere l’argomento partendo dalle parole chiave, oppure rispondere alle domande annotate a sinistra. In questo modo la ripetizione delle nozioni diventa più efficace e stimolante, e favorisce l’apprendimento attivo: è lo stesso principio dell’active recall, uno dei metodi di studio più efficaci.

Se vuoi fare un passo in più, puoi portare i tuoi appunti Cornell su Algor: basta fotografare il foglio o caricarne il file per ottenere una guida di studio con mappa concettuale e riassunto, e poi ripassare con le flashcard, che grazie alla ripetizione dilazionata ti ripropongono più spesso i concetti che non ricordi. Se invece hai registrato la lezione, puoi trascriverla in automatico e usare il testo per completare gli appunti.

Il Metodo Cornell è senz’altro una soluzione da integrare nel proprio metodo di studio, specie per chi fa fatica a mantenere alta l’attenzione durante le lezioni o non riesce a trarre beneficio dai metodi tradizionali per prendere appunti. Avere un metodo efficace e riuscire a raggiungere un grado di concentrazione ottimale sono elementi indispensabili per raggiungere i propri obiettivi scolastici e accademici.

AUTORE
Algorito Waving

Trasforma i tuoi testi in mappe concettuali, flashcards e quiz

Prova gratis

Faq

Domande Frequenti

No items found.

Articoli correlati

No items found.

Inizia subito con Algor

Trasforma i tuoi contenuti in percorsi di apprendimento visuali, interattivi e personalizzati.