L'Animatore digitale, chi è e cosa fa a scuola

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Claudia

March 20, 2023

L’animatore digitale

La figura dell’Animatore digitale nelle scuole

Nel 2015 il Ministero dell’Istruzione ha adottato il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), un documento che raccoglie una serie di strategie per innovare il sistema educativo italiano di fronte a una rivoluzione digitale sempre più incalzante. Con le sue 35 azioni e attraverso l’individuazione di figure, iniziative e strumenti specifici, il PNSD ha come obiettivo la digitalizzazione delle scuole.

Tra le novità introdotte dal Piano spicca la presenza, in ogni scuola, dell’Animatore digitale: una figura che gioca un ruolo chiave nel progetto di trasformazione e innovazione digitale previsto dal PNSD. In questo articolo vediamo chi è l’Animatore digitale, come si diventa, cosa fa a scuola e quale ruolo ha avuto con il PNRR.

Chi è l'Animatore digitale

Come si legge nella nota del MIUR del 19 novembre 2015, l’Animatore digitale ha lo scopo di “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all'innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano nazionale Scuola digitale”. Non un assistente tecnico, quindi, ma una figura che, in collaborazione con il Dirigente scolastico e con il Direttore dei servizi generali e amministrativi, sappia accompagnare la scuola, in tutti i suoi aspetti e con tutti i suoi membri, verso la digitalizzazione. Nel suo lavoro è spesso affiancato dal team per l’innovazione digitale, un piccolo gruppo di docenti che collabora alle iniziative del PNSD.

Come si diventa Animatore digitale

L’Animatore digitale viene individuato tra i docenti di ruolo dell’istituto, con un incarico di durata triennale, tenendo conto delle caratteristiche necessarie a raggiungere i risultati previsti. È fondamentale che la persona scelta conosca a fondo la scuola e ne faccia parte: per questo si preferisce un docente interno piuttosto che una figura esterna.

La scelta spetta al Dirigente scolastico, che di solito coinvolge il collegio dei docenti e segue i criteri stabiliti dalla singola scuola; in alcuni istituti viene pubblicato un avviso interno a cui i docenti interessati possono candidarsi. Naturalmente è necessario che l’Animatore digitale abbia una buona familiarità con il mondo digitale e possieda competenze gestionali e organizzative. Per valutarle, il Dirigente può chiedere di documentare le conoscenze e le esperienze del candidato. Esistono inoltre diversi corsi, anche a pagamento, che offrono agli Animatori digitali o a chi aspira a diventarlo una formazione specifica, attestata da un certificato finale.

Quanto guadagna un Animatore digitale

La retribuzione dell’Animatore digitale non è fissa e cambia da istituto a istituto. Le scuole ricevono risorse dedicate alle attività del PNSD, tra cui quelle dell’Animatore digitale, con importi stabiliti di volta in volta dai provvedimenti del Ministero: è poi la scuola, attraverso il Dirigente e la contrattazione d’istituto, a decidere come distribuirle tra le varie attività e l’eventuale compenso.

Due docenti lavorano insieme davanti a un computer e a un portatile in un ufficio scolastico
L’Animatore digitale è un facilitatore, responsabile della formazione, del coinvolgimento della comunità e della promozione di soluzioni innovative a scuola.

Cosa fa l'Animatore digitale

L’Animatore digitale lavora per migliorare l’integrazione delle tecnologie digitali nella scuola e per promuovere l’alfabetizzazione digitale di studenti e personale. Come stabilito dal PNSD, il suo lavoro si sviluppa in tre ambiti principali: formazione interna, coinvolgimento della comunità scolastica e creazione di soluzioni innovative.

  1. Formazione interna: l’Animatore digitale promuove e organizza attività di formazione all’interno della scuola, per familiarizzare il personale docente e non docente con le nuove tecnologie e con le competenze digitali. Può trattarsi di laboratori, seminari e workshop, ma anche della preparazione di materiali e risorse che supportino lo sviluppo di queste competenze.
  2. Coinvolgimento della comunità scolastica: ha il compito di coinvolgere l’intera comunità scolastica nel processo di innovazione. Significa lavorare a stretto contatto con studenti, docenti, personale amministrativo e genitori per sviluppare iniziative che incoraggino l’uso delle tecnologie digitali e l’acquisizione di competenze digitali. Può, per esempio, organizzare eventi e attività sull’uso responsabile e consapevole del digitale, come incontri con esperti, progetti che coinvolgano studenti e genitori o gruppi di lavoro su temi specifici.
  3. Creazione di soluzioni innovative: è incaricato di individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche innovative, sostenibili nel tempo e utili per migliorare la didattica e l’apprendimento. Tra queste possono esserci nuovi strumenti e piattaforme per la didattica, come i software per creare contenuti interattivi (per esempio mappe concettuali online), le applicazioni per la comunicazione e la collaborazione tra studenti e docenti o le soluzioni per la didattica inclusiva, che tengano conto delle diverse esigenze degli studenti. L’Animatore digitale può anche promuovere metodi didattici basati sulle tecnologie emergenti, come la realtà virtuale, la realtà aumentata o l’intelligenza artificiale, per rendere l’apprendimento più coinvolgente e personalizzato.

Un esempio concreto di strumento da proporre ai colleghi è Algor Education: a partire da una dispensa, da una registrazione della lezione o anche solo da un argomento, l’AI prepara un Set di studio con mappe concettuali, riassunto, flashcard e quiz. Il docente può condividerlo con la classe tramite link o QR Code e seguire i progressi degli studenti, mentre ognuno studia con il formato più adatto a sé. Per gli istituti sono disponibili anche soluzioni dedicate alle scuole.

Una studentessa studia al computer portatile seduta a un tavolo con un astuccio aperto
L’Animatore digitale guida la scelta e l’introduzione di soluzioni tecnologiche innovative nella scuola, promuovendo una didattica inclusiva e migliorando l’esperienza educativa di tutti.

Animatori Digitali e piano Scuola 4.0 PNRR

Con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), e in particolare con il Piano Scuola 4.0 e le linee di investimento dedicate alla scuola digitale, l’Italia ha previsto investimenti importanti nell’istruzione e nella formazione, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione. Gli Animatori digitali hanno un ruolo fondamentale in questo contesto, perché sono tra i principali responsabili dell’introduzione e del supporto delle nuove tecnologie e dei metodi didattici innovativi nelle scuole.

In particolare, come indicato all’articolo 2 del Decreto Ministeriale 222 dell’11 agosto 2022, agli animatori digitali “è assegnata la somma di euro 2.000,00 (duemila/00) per l’attuazione delle azioni finalizzate alla formazione del personale scolastico alla transizione digitale e al coinvolgimento della comunità scolastica, per garantire il raggiungimento dei target e dei traguardi dell’investimento 2.1 Didattica digitale integrata e formazione alla transizione digitale per il personale scolastico di cui alla Missione 4 – Componente 1 – del Piano”. Si tratta di risorse legate ai tempi di attuazione del PNRR: per gli anni successivi conviene verificare i provvedimenti ministeriali più recenti.

Se sei un Animatore digitale o aspiri a diventarlo, ti segnaliamo il gruppo Facebook Animatori Digitali, creato nel 2015 e gestito da Lorenzo Redaelli e Salvo Amato, docenti e formatori. È uno spazio in cui animatori digitali, dirigenti scolastici e docenti condividono esperienze, discutono e si confrontano sui temi del PNSD e del PNRR, con l’obiettivo di migliorare la scuola.

AUTORE
Algorito Waving

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