Come usare le mappe concettuali per studiare le lingue
Nina Komadina
April 19, 2023

Mappe concettuali per studiare le lingue: la creatività nello studio
Gli strumenti di Algor Education sono in continua evoluzione, con funzionalità che cercano di rendere sempre di più l’esperienza educativa e didattica coinvolgente. L’utilizzo delle mappe concettuali in ambito scolastico offre infatti numerosissime opportunità che vanno oltre la semplice memorizzazione di nozioni, soprattutto quando vengono integrate con i recenti sviluppi tecnologici. Anche per chi vuole usare le mappe concettuali per studiare le lingue.
Questo tutorial è un estratto pensato per aiutarti a studiare le lingue straniere con le mappe e gli strumenti di Algor. Se vuoi approfondire come usare Algor, visita la guida ufficiale di Algor Education.
Con un giusto grado di creatività, l’utilizzo delle mappe concettuali online può essere uno strumento interattivo stimolante per lo studio delle lingue straniere. Grazie alle funzionalità messe a disposizione dall’intelligenza artificiale di Algor, infatti, espandere il proprio vocabolario e sedimentare i contenuti sarà un processo molto più stimolante.
In questo articolo vedremo:
- come usare la sintesi vocale e l’audio per l’approccio al testo e la pronuncia;
- come studiare i contenuti in lingua con le mappe automatiche;
- come mettersi alla prova con mappe create da un argomento, flashcard e verifiche;
- come ottenere mappe e materiali di studio in un’altra lingua;
- perché conviene cambiare la lingua dell’App.
La sintesi vocale per l’approccio al testo e la pronuncia
Una delle funzionalità più semplici e più utilizzate su Algor Education è la sintesi vocale. Lo strumento, utilissimo come strumento compensativo per gli studenti dislessici, consente la lettura digitale ad alta voce, aiutando a superare uno scoglio spesso scivoloso per chi ha un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA). Questa difficoltà viene spesso ulteriormente amplificata nello studio delle lingue straniere, anche vista la mancanza di familiarità con il lessico di base (ne parliamo anche nell’articolo sull’inglese per DSA).
Vi basta selezionare un passaggio di una pagina e scegliere Ascolta per sentirlo leggere ad alta voce: in questo modo è possibile decifrare in modo più agevole un testo in lingua, attivando anche la memoria uditiva per la memorizzazione dei concetti. Con la Panoramica audio, invece, potete trasformare un’intera pagina in un audio in stile podcast, scegliendo la lingua, una o due voci e la durata: un modo pratico per avere il materiale di studio in lingua sempre a portata d’orecchio.
Potendo modulare la velocità di riproduzione, i ritmi di apprendimento saranno del tutto personalizzabili, a vantaggio di lettura, ascolto e comprensione. E se una frase non vi è chiara, Spiega con AI riscrive il passaggio selezionato in parole più semplici, nella lingua che scegliete.
Studiare i contenuti con le mappe automatiche
L’utilizzo delle mappe automatiche è particolarmente utile quando si tratta di assimilare contenuti in lingua. Dalla Home basta cliccare su Crea un Set Algor, scegliere Dal tuo materiale e caricare il testo da studiare: un PDF o un documento Word, una foto della pagina del libro, un testo incollato o un link a un articolo web o a un video YouTube. In pochi minuti otterrete una guida di studio in sezioni e pagine, con il testo, la mappa concettuale e il riassunto di ogni argomento: strumenti rapidi e intuitivi, oltre che completamente personalizzabili. Nella mappa potete cambiare il layout (ad albero, radiale o compatto), i colori e i font dei nodi, e inserire nei nodi immagini, video e audio: per esempio l’immagine di un oggetto accanto alla parola straniera, o un audio con la pronuncia corretta.

L’automazione applicata al processo educativo consentirà così non solo di facilitare il primo approccio al testo, ma anche di rendere stimolanti per la memoria visiva i concetti da fissare. Questo processo si rivela particolarmente utile quando si tratta di studiare elementi di letteratura o di conoscenza storico-culturale dei Paesi di cui si studia la lingua, permettendo di sottolineare dei collegamenti fondamentali e di esercitare anche l’utilizzo dei connettori logici per la creazione di un bagaglio conoscitivo solido.
Studiare le lingue con Algor nella pratica: mappe automatiche
Un esercizio interessante da fare per praticare le lingue straniere partendo dalle funzionalità automatiche di Algor potrebbe essere:
- Prendere il testo di partenza e caricarlo sulla piattaforma, scegliendo come lingua del contenuto quella che state studiando: otterrete la mappa concettuale e il riassunto nella stessa pagina;
- Leggere ad alta voce, o con la funzione Ascolta, i risultati ottenuti, cercando di memorizzarli e assimilarli;
- Stampare solo la mappa dal menu opzioni della pagina, con Stampa strumenti. Per degli esempi pratici di mappe potete consultare il nostro apposito articolo;
- Coprire o cancellare sul foglio il contenuto di alcuni nodi, lasciandoli vuoti;
- Completare la mappa senza guardare quella originale, magari dopo aver fatto passare un po’ di tempo dalla fase di assimilazione dei concetti;
- Controllare se le informazioni inserite sono corrette confrontandole con la mappa su Algor, e poi mettersi alla prova con Inizia la verifica per un’auto-valutazione del livello raggiunto.
Questo esercizio, oltre ad agevolare l’assimilazione dei contenuti, aiuterà anche a verificare e migliorare le competenze di spelling e pronuncia, che sono spesso due degli ostacoli maggiori per chi studia una lingua straniera.
Mettersi alla prova nelle lingue con mappe, flashcard e verifiche
Diverse funzionalità di Algor Education vi consentiranno anche di mettere alla prova le conoscenze che avete già acquisito, sia dal punto di vista del contenuto sia dal punto di vista linguistico e lessicale. Se non avete un testo di partenza, nel percorso di creazione potete scegliere Da un argomento: scrivete un concetto o una frase, per esempio “Colonization”, scegliete la lingua e l’AI fa la ricerca e scrive il Set per voi, con una mappa concettuale per ogni pagina.

Studiare le lingue con Algor nella pratica
Potrete così divertirvi a sperimentare le varie funzionalità, utilizzando Algor come un affidabile compagno di studio. Un esercizio particolarmente utile potrebbe essere ad esempio:
- Scegliere Da un argomento e inserire un semplice concetto, indicando come lingua del contenuto quella che volete esercitare;
- Prima di aprire la mappa, provare a scrivere su un foglio, nella lingua straniera, tutto ciò che sapete sull’argomento;
- Confrontare i vostri appunti con i rami e le brevi spiegazioni della mappa generata;
- Fare domande all’assistente AI del Set direttamente nella lingua che state studiando: risponde nella lingua in cui scrivete, usando il contenuto del Set;
- Mettersi alla prova con Inizia la verifica, scegliendo anche le domande a risposta aperta: le risposte vengono valutate dall’AI, che riconosce anche quelle solo parzialmente corrette.
Per il lessico, infine, sono perfette le flashcard da ripassare con la ripetizione dilazionata: le parole che vi sfuggono tornano più spesso.

Se invece volete utilizzare altre forme di funzionalità automatiche per lo studio delle lingue straniere, potete partire da una foto o da un testo. Un’idea di esercizio potrebbe essere:
- Prendete i contenuti da studiare ed evidenziate quelli che per voi sono i concetti più importanti, sottolineando o cerchiando in modo diverso i connettori logici che consentono al testo di essere organico;
- Create la vostra mappa concettuale senza utilizzare gli strumenti automatici, cercando di essere sintetici ma esaustivi;
- Caricate poi il testo da cui siete partiti su Algor, anche scattando una foto della pagina, scegliendo il singolo contenuto Mappa oppure un Set completo. Procedete dunque alla visualizzazione della mappa automatica;
- Confrontate le due mappe concettuali che avete ottenuto. Prestate attenzione: non è detto che per forza quella creata automaticamente sia più corretta, l’importante è cercare di avere un pensiero critico e comprendere quale organizzazione delle informazioni può essere più congeniale alle vostre necessità educative.
Tradurre le mappe e creare materiali di studio in un’altra lingua
Su Algor Education la lingua del contenuto si sceglie nell’ultimo passaggio del percorso di creazione, e può essere diversa da quella del materiale che avete caricato. Potete quindi partire dai vostri appunti in italiano e ottenere mappa, riassunto, flashcard e verifica in inglese, spagnolo, francese o tedesco, o fare il contrario.

E se la mappa l’avete già? Su Algor Education potete anche tradurre automaticamente una mappa concettuale in un’altra lingua, per esempio dall’italiano all’inglese o allo spagnolo: un ottimo modo per confrontare le due versioni, imparare il lessico specifico di una materia e ripassarlo nella lingua che state studiando.

Se seguite lezioni o podcast in lingua straniera, con la Trascrizione potete trasformare registrazioni in inglese, spagnolo, francese o tedesco in testo pulito, da studiare o da usare come fonte per un Set.
Un escamotage comune: cambiare la lingua dell’App
Uno dei modi più comuni per prendere confidenza con una lingua straniera è provare ad inserirla nei propri dispositivi elettronici. La ratio è quella di essere esposti quotidianamente alla lingua che si sta apprendendo, cercando di utilizzare le proprie competenze e di consolidare la familiarità che si ha con un’ampia gamma di lessico.

L’escamotage di cambiare la lingua dell’applicazione è disponibile anche su Algor Education, la cui interfaccia è tradotta sia in inglese che in spagnolo, oltre che in italiano. Basta aprire il profilo e scegliere la lingua dell’app nella scheda Generale: sarà facile per voi mettervi alla prova giorno dopo giorno senza quasi accorgervene. Obbligarsi a praticare una lingua straniera diventerà così un modo per esercitarvi anche mentre si sta studiando altro, mantenendo viva la pratica del passaggio dalla lingua madre a un idioma straniero.
Volete provare? Registratevi gratuitamente: con il piano gratuito potete creare i vostri primi Set e provare tutte le funzioni, con qualche limite. Per altri spunti, leggete anche la nostra guida su come fare una mappa concettuale.
Faq